Cerca nel sito

31.10.2017

Hashish e cocaina ai quattordicenni: sgominata banda di spacciatori nell’agrigentino. IL VIDEO

di Redazione
Hashish e cocaina ai quattordicenni: sgominata banda di spacciatori nell’agrigentino. IL VIDEO

SCIACCA –  Alle prime luci dell’alba, nella località di Menfi (Ag), i carabinieri della Compagnia di Sciacca assieme ai colleghi della locale stazione, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emesse dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver destinato l’uso della droga anche a minori.

Le indagini hanno consentito di bloccare una consistente rete di spaccio ed approvvigionamento di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e cocaina, proveniente da Palermo e destinata ad essere smerciata nelle piazze di Menfi, Santa Margherita di Belice (Ag), Montevago (Ag) e Poggioreale (Tp).

Quello che i Carabinieri hanno accertato, grazie anche ad attività tecniche ed a numerosi servizi di osservazione e pedinamenti, è che la sostanza stupefacente veniva spesso consegnata a pusher locali che a loro volta la rivendevano ad una clientela molto giovane.

L’indagine è stata convenzionalmente denominata “Street food” poiché i corrieri, residenti tra Menfi e Santa Margherita di Belice, per organizzare i viaggi necessari per impossessarsi dei quantitativi di droga, facevano riferimento a “cene, cibi di strada e fast food”.

 

La cosa che è apparsa più sconcertante è che il sodalizio in questione a volte impiegava nelle attività illecite anche due ragazze quattordicenni, sia come corrieri sia come assuntori finali delle sostanze stupefacenti. I carichi di droga, durante i viaggi da Palermo a Menfi, venivano abitualmente nascosti dentro le autovetture utilizzate ma, in alcuni casi, anche all’interno degli indumenti intimi delle giovani ragazze.

Tra gli indagati spiccano le figure di due menfitani, (uno detto “papà”) ed un altro (detto “carciofetto“), che gestivano il sodalizio mettendo a disposizione autovetture e telefoni cellulari per l’approvvigionamento ed il trasporto della droga, organizzando con cadenza quasi giornaliera delle visite nel capoluogo regionale, per effettuare l’acquisto di hashish e cocaina.

Si stima che in circa tre mesi, gli indagati abbiano movimentato sulle piazze di spaccio vari chili di hashish ed alcuni etti di cocaina, la maggior parte destinati ai più giovani, per un giro di affari complessivo di circa 200.000 euro.