Eseguita l’autopsia su Gabriele Vaccaro: da chiarire se poteva essere salvato

Eseguita l’autopsia su Gabriele Vaccaro: da chiarire se poteva essere salvato

FAVARA – Dopo quattro ore, si è conclusa l’autopsia sulla salma del 25enne Gabriele Vaccaro, il giovane postino di Favara  (Agrigento) morto dopo essere stato colpito da un fendente nel parcheggio Cattaneo, nei pressi del centro storico di Pavia.

Eseguita l’autopsia su Gabriele Vaccaro

L’esame autoptico, iniziato intorno alle 8,30, si è tenuto all’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia: presente – oltre al perito incaricato dalla Procura – anche la dottoressa Novella D’Agostino, medico legale nominato dalla difesa del 16enne accusato dell’omicidio.

Il giudice ha assegnato 30 giorni per la consegna dei risultati, anche se non si esclude la proroga a 60, se non a 90 giorni di tempo. L’esito dell’autopsia sarà fondamentale per capire con esattezza se il colpo inferto abbia causato la morte sul colpo o se, potenzialmente, l’intervento immediato del 118 avrebbe potuto scongiurare il peggio.



Il presunto omicida resta in carcere

Resta in carcere, invece, il minore accusato del delitto. I suoi difensori, gli avvocati Barbare Ricotti e Filippo Beolchini, avevano chiesto per il loro assistito gli arresti domiciliari o l’accompagnamento in comunità. L’Autorità Giudiziaria ha, però, disposto la custodia cautelare in carcere.

Il 16enne è indagato anche per tentato omicidio, dal momento che ha procurato una ferita all’addome-torace a uno degli amici di Gabriele. Nei guai anche i quattro ragazzi che erano con lui (un 17enne e tre maggiorenni), tutti indagati per omissione di soccorso e concorso in omicidio.