RAFFADALI – A poco più di un anno dai fatti, è iniziato oggi l’iter giudiziario nei confronti di Raimondo Oreto, 40enne di Raffadali, accusato di tentato omicidio nei confronti della compagna nel dicembre del 2017.
Si è conclusa la prima udienza in tribunale, con il pm Alessandra Russo che ha chiesto la condanna dell’imputato a 7 anni e un mese di reclusione. Oreto, insieme al suo difensore Nino Casalicchio, potrà presentare le sue repliche entro il 18 marzo, giorno in cui si aspetterà la sentenza. Il processo si svolgerà con rito abbreviato, grazie al quale è stato possibile ridurre a un terzo la pena proposta, dinnanzi al gup Luisa Turco.
L’uomo, immediatamente dopo l’aggressione, era stato arrestato dai carabinieri del piccolo comune dell’Agrigentino con l’accusa di tentato omicidio e minacce. Secondo le ricostruzioni, il 40enne avrebbe perso la testa dopo una lite furibonda sferrando una coltellata alla convivente nella parte superiore della testa. Fortunatamente la donna venne tempestivamente trasportata al pronto soccorso dove fu immediatamente sottoposta alle cure del caso.
Rimane sempre ferma la presa di posizione dell’imputato che, fin dal primo momento, si è proclamato innocente affermando di non volere uccidere la donna e di aver esagerato a reagire dopo aver saputo che lei aveva intenzione di interrompere le relazione.