Il mezzo fermato a Realmonte, in contrada Fauma. Nel cassone i finanzieri hanno trovato 33 taniche di diverse capacità. Fermo amministrativo per il veicolo
Circa 750 litri di gasolio per autotrazione trasportati all’interno di 33 taniche senza la prevista documentazione di accompagnamento. È quanto hanno scoperto i Finanzieri della Tenenza di Porto Empedocle durante un controllo effettuato nel territorio di Realmonte, nell’Agrigentino.
L’operazione rientra nel piano di intensificazione del controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei traffici illeciti, con particolare attenzione ai veicoli commerciali adibiti al trasporto di merci sulla rete stradale.
Durante un servizio di pattugliamento in contrada Fauma, i militari hanno notato e sottoposto a controllo un autocarro che appariva visibilmente carico.
Una volta verificato il contenuto del cassone posteriore, i finanzieri hanno trovato 33 taniche di plastica di diverse capacità, risultate contenere gasolio destinato all’autotrazione.

Un quantitativo considerevole che ha spinto le Fiamme Gialle ad approfondire gli accertamenti sulla provenienza e sulla regolarità del trasporto.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, di fronte alla richiesta dei militari il conducente non sarebbe stato in grado di esibire alcuna documentazione di accompagnamento relativa al carburante trasportato.
Alla luce di quanto emerso, al trasportatore è stato contestato l’illecito amministrativo relativo alla sottrazione all’accertamento o al pagamento delle accise sui prodotti energetici.
I finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro di circa 750 litri di gasolio ritenuto illecitamente detenuto.
Per l’autocarro utilizzato per il trasporto è scattato invece il fermo amministrativo.
L’attività si inserisce nei compiti di polizia economico-finanziaria svolti dalla Guardia di Finanza e, in particolare, nel contrasto alle frodi nel settore dei prodotti petroliferi. Fenomeni che, oltre a determinare un danno per le entrate dello Stato attraverso l’evasione delle accise, possono produrre effetti distorsivi sulla libera concorrenza e, nei casi più gravi, intrecciarsi con gli interessi delle organizzazioni criminali.
La Guardia di Finanza ha annunciato che i controlli proseguiranno sulle principali arterie dell’Agrigentino, anche in concomitanza con l’aumento del volume dei mezzi in transito, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti economico-finanziari e garantire al tempo stesso la sicurezza dei trasporti.