Dalle indagini sarebbe emerso che il minore avrebbe ripreso il gesto durante una video chiamata.
Uno studente della scuola media Giovanni Verga, nel quartiere Centocelle di Roma, ha spruzzato spray urticante a volto di una insegnante, Isabella Marsilio, 66 anni, per poi ferirla con una coltellata.
Il fatto sarebbe accaduto questa mattina in un istituto in zona Centocelle. Ad essere intervenuti sul posto, i carabinieri della Stazione Centocelle in seguito d una richiesta arrivata al 112. Il 118 ha accertato lo stato di shock della donna, ma non il pericolo di vita.
Le autorità hanno condotto il ragazzo in caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori. Dalle indagini sarebbe emerso che il minore avrebbe ripreso il gesto durante una video chiamata. I carabinieri hanno proceduto al confisco del dispositivo.
“Era entrato per ultimo in classe, è andato in bagno, si è cambiato ed è tornato con un casco in testa sul quale era stato applicato un telefono. Si è avvicinato alla prof, le ha spruzzato lo spray al peperoncino, poi l’ha accoltellata ad un fianco e l’ha colpita con due pugni”, si racconta.
“Siamo andati a portare la nostra solidarietà alla professoressa. Abbiamo parlato con l’insegnante: è impaurita e non si capacità di quanto accaduto e del perché. Fa la docente da tanti anni, mancava un anno per andare in pensione, ha dedicato tutta la vita alla scuola e ai ragazzi. Quanto accaduto l’ha colpita. Non se ne capacita. Anche noi siamo molto colpiti. Non è un caso che la prossima settimana apriremo un centro giovanile rivolto ai ragazzi, anche per non lasciarli in balia di questi social, per cui serve un maggior controllo”. Ad averlo detto, il presidente del municipio V Mauro Caliste e l’assessora alla scuola Cecilia Fannunza all’ANSA. “L’abbiamo trovata molto provata, comprensibilmente scossa per quanto accaduto», hanno aggiunto in una nota.
Una volta appresa la notizia dell’aggressione, il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ha subito contattato la dirigente del plesso Wanda Giacomini dell’Istituto «Giovanni Verga» di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica.
Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Dalle prime informazioni, ancora da verificare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi.
“Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare”, ha detto Valditara.
“Nemmeno il tempo di riprendere la scuola e si ricomincia praticamente da dove ci eravamo lasciati: armi in classe, accoltellamenti, violenze fra studenti e ai danni del personale. Ormai è una costante, non una successione di episodi isolati: un’escalation che parte da un vuoto di educazione e formazione, da una sempre più ampia frattura educativa. La risposta corre su due binari: ricostruire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia anche attraverso corsi di formazione per i genitori e, contemporaneamente, garantire al personale strumenti concreti di tutela e sicurezza. Resta il fatto che la scuola, e i dirigenti, non possono essere lasciati soli ad affrontare una crisi ormai strutturale”, ha dichiarato Attilio Fratta.