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13.07.2026

Addiopizzo e Schifani dopo l’operazione antimafia di Palermo: “Che le vittime di estorsioni denuncino. Lo Stato c’è e risponde”

di Redazione | 3 min di lettura

Le parole dell'associazione e del presidente della Regione Siciliana, dopo il blitz effettuato nelle scorse ore a Palermo

Addiopizzo e Schifani dopo l’operazione antimafia di Palermo: “Che le vittime di estorsioni denuncino. Lo Stato c’è e risponde”
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“Tra le vittime di estorsione c’è anche chi, seppur ancora troppo pochi, ha deciso di reagire: dopo aver subito richieste estorsive, ha scelto di raccontare quanto subito agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria, chiedendo anche il supporto di Addiopizzo. Ad affermarlo è proprio l’associazione stessa dopo l’operazione antimafia svoltasi a Palermo.

Addiopizzo interviene dopo il blitz antimafia di Palermo

“Sono storie che, pur rappresentando ancora una minoranza, confermano ancora una volta quanto il contributo di commercianti e imprenditori sia fondamentale perché magistratura e forze di polizia possano operare con maggiore efficacia“.

“Adesso – aggiunge – tocca a tutti gli imprenditori e ai commercianti del mandamento San Lorenzo che hanno subito richieste estorsive denunciare e unirsi a quanti, nel frattempo, sono riusciti a liberarsi dai condizionamenti mafiosi“.

“Importante non lasciare solo chi si è opposto al racket”

“Solo attraverso la collaborazione, infatti, è possibile liberarsi definitivamente dalle estorsioni. Oggi questa scelta è più importante che mai, per non lasciare soli e isolati coloro che hanno trovato la forza e il coraggio di opporsi al racket“.

“Dopo quest’ultimo intervento di magistrati e investigatori, il momento è quanto mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni, se – e solo se – imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano“.

“Bisogna pensare al risanamento di povertà e degrado”

“Vogliamo però ribadire con altrettanta chiarezza che, se si vuole imprimere una svolta decisiva non solo per contrastare ma anche per superare fenomeni criminali ed estorsivi, è necessario che la politica investa seriamente nel risanamento delle profonde sacche di povertà e degrado che continuano ad affliggere la città“.

“È proprio da questi contesti che continuano ad alimentarsi illegalità diffusa e criminalità organizzata, mentre diritti fondamentali come il lavoro, la casa, l’istruzione e la salute restano un miraggio per molti, troppi cittadini. Non è più possibile – conclude – affidarsi principalmente al lavoro di magistrati e forze dell’ordine”.

Le parole del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani

“Complimenti alla Procura della Repubblica di Palermo e alle forze dell’ordine che oggi hanno arrestato i presunti responsabili degli atti criminali ai danni di diversi imprenditori del territorio, causando un forte allarme nella società civile“. Questo quanto affermato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando il blitz antimafia nel mandamento palermitano di Tommaso Natale.

“Lo Stato c’è e ha saputo dimostrare, ancora una volta, con prontezza ed efficacia, che non esiste alcuno spazio per la riemersione di fenomeni criminali che nel passato hanno segnato profondamente la nostra terra“. Esprimo – prosegue – la mia gratitudine e quella di tutti i siciliani a magistrati e investigatori che hanno immediatamente dato risposta alla richiesta di sicurezza di imprenditori e cittadini“.

“L’operazione di oggi è un segnale importante di una lotta alla mafia concreta e di successo, nel giorno in cui ricordiamo il sacrificio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, con la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma bianca colpita nell’attentato del 23 maggio del 1992, e alla vigilia dell’anniversario della strage di via D’Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta“.

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