TRAPANI – Sicurezza e legalità nei locali di intrattenimento a Trapani finiscono sotto i riflettori dopo una serie di controlli interforze che hanno fatto emergere un quadro allarmante.
Nell’ultimo periodo, le verifiche hanno portato a sanzioni superiori a 30mila euro e all’accertamento di diverse violazioni, anche di natura penale.
A lanciare l’allarme è la UIL FPC Trapani, che chiede un cambio di passo immediato per contrastare un fenomeno sempre più diffuso.
Secondo Francesco Silvano, responsabile del Dipartimento Spettacolo, è necessario riportare al centro del dibattito pubblico la cultura della legalità.
“La distinzione è chiara – sottolinea – tra chi opera nel rispetto delle norme e chi invece lavora nell’irregolarità”. Un fenomeno che, oltre a violare la legge, altera il mercato e penalizza le imprese oneste, creando una concorrenza sleale che danneggia l’intero comparto.
Uno dei nodi più critici riguarda i locali che cambiano destinazione d’uso senza rispettare i requisiti previsti.
“Un ristorante che diventa discoteca senza autorizzazioni – evidenzia Silvano – non è solo un’irregolarità amministrativa, ma un potenziale pericolo pubblico”.
Tra le carenze più frequenti:
Elementi che mettono a rischio lavoratori e clienti.
La UIL richiama anche le responsabilità delle amministrazioni locali. I sindaci, in quanto autorità di controllo e garanti della sicurezza, hanno un ruolo chiave nella prevenzione.
“Non è più tollerabile ignorare queste criticità – ribadisce Silvano –. La sicurezza deve diventare una priorità assoluta dell’agenda politica”.
I dati raccolti nell’ultimo mese nel trapanese parlano chiaro:
Un bilancio che, secondo il sindacato, dimostra la necessità di mantenere alta l’attenzione.
La UIL FPC Trapani ribadisce che il settore dello spettacolo rappresenta una risorsa importante per il territorio, ma solo se gestito nel rispetto delle regole.
“Il divertimento – conclude Silvano – deve essere sicuro, regolare e trasparente”.
Il sindacato annuncia inoltre che continuerà a monitorare la situazione, sollecitando anche un intervento della Prefettura per rafforzare i controlli e contrastare definitivamente il fenomeno dell’abusivismo.