Top e flop, promesse e speranze, il 2019 dello sport si racconta: tanti i "conti in sospeso" al 2020

Top e flop, promesse e speranze, il 2019 dello sport si racconta: tanti i “conti in sospeso” al 2020

Top e flop, promesse e speranze, il 2019 dello sport si racconta: tanti i “conti in sospeso” al 2020

Un altro anno va in archivio e, come sempre, è il momento dei bilanci finali. Vale anche per lo sport, siciliano e non, che tra luci e ombre si racconta o, meglio, ha il dovere di farlo. Ne avrebbe fatto quasi sicuramente a meno il calcio siciliano, con il solo Trapani a rappresentare l’orgoglio isolano.


Il 2019, infatti, è stato un autentico annus horribilis. Sotto gli occhi di tutti la situazione che riguarda il Calcio Catania, al momento settimo in classifica e in semifinale di Coppa Italia Serie C. Alla fine della scorsa stagione, gli etnei, che chiudono al quarto posto, sono nuovamente chiamati in causa nei playoff promozione. Matteo Di Piazza illude con il Potenza: i rossazzurri passano con due pareggi perché meglio piazzati in classifica. Ai quarti, però, la corsa si ferma bruscamente: il Trapani pareggia all’andata (2-2 al “Massimino) e al ritorno (1-1 in casa granata) – in una partita ricca di polemiche – ringrazia e passa il turno.


La vittoria dei playoff scongiura ogni tipo di scenario oscuro per i trapanesi, che conquistano la Serie B in virtù del successo per 2-0 ai danni del Piacenza nella finale di ritorno. Nel campionato cadetto, concluso il girone d’andata, la situazione, per il momento, non è delle migliori: penultimo posto e meno otto dalla zona salvezza. Un periodo negativo a cui sta provando a porre rimedio Fabrizio Castori, subentrato alla guida tecnica dei granata dopo l’esonero di Francesco Baldini.

Il 2019 è anche l’anno che segna la fine dell’U.S. Città di Palermo. La società non si iscrive al campionato di Serie B 2019/2020: mancano le giuste garanzie, così come i tempi tecnici sono già scaduti. Per la società rosanero, comunque, il destino è già segnato: il 18 ottobre, il Tribunale di Palermo accoglie la richiesta della Procura dichiarando il fallimento. Il Palermo, dunque, è costretto a ripartire dal Girone I di Serie D. Cambia il nome (S.S.D. Palermo Calcio), così come logo e calciatori. In Sicilia, torna un grande ex come Mario Alberto Santana, forse il giocatore più rappresentativo della squadra che, ad oggi, guarda tutti dall’alto con 41 punti, a tre lunghezze dal Savoia.

Sorte amara anche per il Siracusa, costretto al fallimento e a ripartire dal campionato di Promozione dove bazzica al terzo posto dietro Megara Augusta e Pozzallo Calcio. Nello stesso girone del Catania, in Serie C, fatica enormemente la Sicula Leonzio, ferma all’ultimo posto, nonostante il buon piazzamento della passata stagione.

In Serie A, la Juventus prosegue il suo dominio incontrastato, non riuscendo, però, a vincere la Champions League, competizione in cui trionfa il Liverpool. La Vecchia Signora rinuncia a Massimiliano Allegri per far posto a Maurizio Sarri, vincitore con il Chelsea in Europa League. Sarà il 2020 l’anno giusto per centrare l’obiettivo? Nessuno può dirlo ma, quel che è certo, è che l’Inter di Antonio Conte – ingaggiato in estate al posto di Luciano Spalletti – proverà a mettere i bastoni tra le ruote ai bianconeri. Impossibile, infine, non citare la qualificazione ai mondiali della Nazionale Italiana Femminile.

Anno da dimenticare per i motori italiani. In Formula 1, la Ferrari si inchina ancora una volta al dominio incontrastato della Mercedes e di Lewis Hamilton, campione del mondo per la sesta volta in carriera, a meno uno da Michael Schumacher. La Rossa delude ma scopre il talento di Charles Leclerc, che porta a casa il primato delle pole position conquistate in stagione. Lui e Max Verstappen (Red Bull) regalano grandi duelli, alcuni dei quali ricchi di polemiche. Il momento più bello per la Scuderia di Maranello è la vittoria di Monza: sul gradino più alto del podio c’è proprio il pilota monegasco – presente e futuro della Ferrari -, grande amico di Anthoine Hubert, pilota di F2, morto tragicamente a SPA (Belgio). Nel 2019 ci lascia anche Niki Lauda, tre volte campione del mondo.

In Moto GP, continua il dominio incontrastato di Marc Marquez (Repsol Honda), giunto al suo ottavo titolo mondiale in carriera. Jorge Lorenzo, alla fine della stagione sportiva, annuncia il ritiro, lasciando la sua Honda nelle mani del fratello di Marc, Alex. Anonima la stagione di Valentino Rossi, che chiude settimo in classifica e con zero vittorie all’attivo. In Moto 2, vince proprio Alex Marquez (Kalex); in Moto 3, il mondiale va all’italiano Lorenzo Dalla Porta (Honda), unica nota lieta per l’Italia. In SBK, il mondiale è ancora di Jonathan Rea (5° titolo) su Kawasaki.

Il 2019 dell’atletica incorona il keniano Eliud Kipchoge come una delle più grandi sorprese: correre 42 chilometri in meno di due ore non è da tutti, nonostante la sua impresa non sia stata ufficialmente riconosciuta come record del mondo.

Il mondo del ciclismo è scosso dalla scomparsa di Felice Gimondi, morto a Giardini Naxos, nel Messinese, a causa di un arresto cardiaco improvviso. Il Giro d’Italia 2019 ha incoronato vincitore l’ecuadoriano Richard Carapaz (Movistar).

Il tennis azzurro si fa grande con Fabio Fognini – vittoria al Masters di Monte Carlo e ingresso top ten della classifica mondiale -, Matteo Berrettini – che porta a casa l’ottava posizione in top ten, una semifinale US Open e due titoli ATP – e la rivelazione Jannik Sinner, 18 anni, detentore di ben tre titoli Challenger e due ITF.

Sono, però, scii e piscina a incoronare principalmente il 2019 dello sport italiano. Da citare i successi di Federica Brignone, Sofia Goggia e Dorothea Wierer sulla neve; di Benedetta Pilato, Simona Quadarella, Martina Carraro, Margherita Panziera Federica Pellegrini in acqua.

Il 2020 è pronto a regalare nuove emozioni nello sport, con un pensiero particolare a Francesca Schiavone, Sinisa Mihajlovic e Manuel Bortuzzo, tre sportivi impegnati nelle loro sfide più importanti.