Progetti Fsc 21-27, arriva la delega della Regione al commissario per la depurazione delle acque reflue

Progetti Fsc 21-27, arriva la delega della Regione al commissario per la depurazione delle acque reflue

SICILIA – L’attuazione di trenta progetti Fsc, per un importo complessivo di 350 milioni, sarà assegnata al commissario straordinario per la depurazione e il riuso delle acque reflue. Ad approvare lo schema di convenzione per la delega delle funzioni svolte dal dipartimento Acqua e rifiuti alla struttura nazionale, su proposta di Schifani, la giunta regionale, secondo quanto previsto dal sistema di gestione e controllo dell’Accordo per la coesione 21-27.

L’attuazione dei trenta progetti Fsc da 350 milioni di euro

Nello specifico si parla di quegli interventi atti all’adeguamento, completamento, realizzazione ed estensione di reti fognarie e impianti di depurazione. Parte del finanziamento è pervenuto, poi, dal Fondo sviluppo e coesione nell’ambito della linea “Risorse idriche” dell’Accordo, siglato con la presidenza del Consiglio.

I trenta progetti presi in esame riguardano diverse zone della Sicilia, tra cui alcuni interventi già in fase di attuazione. Nello specifico quelli di: Messina (impianto di Tono; costo totale 89,5 milioni, cofinanziamento Fsc 9,2 milioni), Niscemi (Caltanissetta; 21,9 milioni, risorse Fsc 6,2 milioni) e Capo d’Orlando (Messina; 12,8 milioni, risorse Fsc 4,2 milioni). Presenti nell’elenco anche: Palermo (via Cruillas; 15 milioni, risorse Fsc 3,4 milioni) e Ragusa (contrada Lusia; 16,5 milioni, risorse Fsc 3 milioni).

La struttura commissariale, attualmente guidata da Fabio Fatuzzo, assumerà quindi il ruolo di “organismo intermedio”, nel contesto della programmazione Fsc Sicilia 21-27. Tale impiego renderà così possibile lo svolgimento delle funzioni di gestione finanziaria, monitoraggio e controllo.

Dietro le verifiche per la delega delle funzioni, invece, il dipartimento Programmazione della Presidenza, responsabile per l’attuazione dell’Accordo di coesione, insieme al dipartimento Acqua e rifiuti, centro di responsabilità Fsc 21-27.



L’obiettivo dietro la doppia designazione della Regione

A ricoprire già il ruolo di organismo intermedio per interventi analoghi relativi al Pr Fesr Sicilia 21-27, invece, lo stesso commissario straordinario. Una doppia designazione da parte della Regione, voluta da Schifani in raccordo con l’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, che mira alla semplificazione amministrativa.

Tale scelta, inoltre, rientra nella strategia di collaborazione istituzionale avviata con lo Stato per favorire la risoluzione delle procedure d’infrazione Ue. La struttura commissariale, con poteri eccezionali, è stata infatti individuata dal governo così da velocizzare i progetti, superando le procedure della Commissione europea circa la normativa sulla depurazione delle acque reflue.

L’accordo per la coesione tra il presidente Schifani e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stato siglato a maggio 2024, ratificato nell’ottobre successivo (con la delibera Cipess 41/2024 che ha assegnato alla Sicilia 5,3 miliardi di risorse Fsc 21-27).

Negli ultimi mesi, tra l’altro, è stato registrato un forte avanzamento: ad aprile 2026 gli interventi in fase di attuazione sono oltre 350, per un totale di due miliardi e seicento milioni di euro