CATANIA – Il Consiglio comunale di Catania, presieduto da Sebastiano Anastasi, si è riunito nella seduta di ieri sera dopo la sospensione dei lavori avvenuta martedì a seguito della manifestazione di protesta di un gruppo di giovani per via dello sgombero del centro sociale di piazza Pietro Lupo.
A seguito di un ampio dibattito che ha visto lo scontro di differenti fazioni, chi più chi meno favorevoli alla riqualificazione dell’area di piazza Pietro lupo, è intervenuto in aula il sindaco Enrico Trantino.
La dichiarazione di Trantino e l’invito a un dialogo civile
Intervenuto ieri in aula anche il sindaco Enrico Trantino, il quale ha affermato l’importanza di un dialogo aperto e civile e richiamato l’attenzione sull’articolo 54 della Costituzione, improntato al dovere di disciplina e onore nell’esercizio delle funzioni pubbliche:
“È necessario ristabilire un quadro di verità rispetto alle numerose strumentalizzazioni registrate in questi giorni. Il progetto di riqualificazione dell’area del Teatro Massimo, inserito nei Piani Integrati del PNRR e già illustrato sin dall’inizio del mandato anche al mondo dell’associazionismo, prevede la demolizione della vecchia palestra per la realizzazione di spazi a verde attrezzati, aree ricreative e una riorganizzazione delle aree di sosta.
L’Amministrazione ha sempre garantito disponibilità al confronto, ma esclusivamente nell’ambito della legalità e a sostegno di attività lecite e regolamentate, come avviene costantemente attraverso i servizi sociali e l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Restano inaccettabili episodi di degrado e scritte offensive contro le forze dell’ordine. Ribadiamo tuttavia la piena apertura al dialogo con chiunque intenda promuovere iniziative nel rispetto delle regole e dei principi della convivenza civile e democratica”, conclude.
Affrontato nel corso della seduta anche il discorso relativo all’abbattimento del manufatto realizzato negli anni Sessanta, oltre alla richiesta di dimissioni avanzata dai capigruppo di maggioranza nei confronti di una consigliera del I Municipio per contenuti pubblicati sui social.
Gli altri temi trattati
Concluso il dibattito, il Consiglio ha ripreso gli argomenti della precedente seduta, interrotta dall’occupazione dell’aula da parte dei manifestanti, procedendo all’approvazione di diversi atti.
Approvata in primo luogo la variazione al bilancio di previsione per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, necessaria a sbloccare diverse risorse. Tra di essere presenti ance quelle destinate alla corresponsione degli arretrati ai dipendenti comunali per l’adeguamento economico del contratto nazionale a decorrere dal primo gennaio 2024. Il provvedimento è stato approvato con ventisei voti favorevoli e un astenuto.
Approvato poi il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 53mila euro relativo a un sinistro occorso a un pedone nel 2022, già oggetto di pronuncia da parte dell’autorità giudiziaria.
Su richiesta pregiudiziale avanzata dal consigliere Erio Buceti, è stata rinviata di un mese la trattazione della delibera relativa alla pianificazione dell’installazione dei chioschi in città. Lo scopo è di consentire agli uffici dell’assessorato alle Attività produttive di integrare il piano con ulteriori elementi tecnici e tabelle esplicative, anche sotto il profilo del decoro e del rispetto degli spazi. Sulla proposta si sono espressi favorevolmente l’assessore Giuseppe Musumeci e la direttrice comunale Valentina Noto.
Infine, il Consiglio comunale riunito a Palazzo degli Elefanti ha adottato il programma di revisione biennale della pianta organica delle farmacie, predisposto dall’assessorato alle Attività produttive che ha anche un emendamento della consigliera Miraglia, con l’obiettivo di riequilibrare la distribuzione sul territorio a favore delle aree periferiche cittadine favorendo altresì la possibilità di trasferimenti volontari da parte dei titolari degli esercizi.



