Secondo l’Inail, l’Isola ha registrato nei primi dieci mesi del 2025 un lieve incremento degli infortuni sul lavoro, al netto di quelli che hanno coinvolto studenti: “fanno registrare un lieve aumento di infortuni in occasione di lavoro presentati all’Inail (+2,8%, da 19.390 a 19.937) superiore all’incremento avvenuto in ambito nazionale pari a +0,7% (432.950 gli eventi registrati al 31 ottobre 2025 in tutta Italia, rispetto ai 429.916 dello stesso periodo del 2024)”.
I dati
Per quanto riguarda gli infortuni che hanno coinvolto studenti, le denunce sono state 2.722, con una flessione dell’1,9% rispetto a ottobre 2024.
Dati divergenti tra i settori produttivi:
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Agricoltura: -2,4% con 1.467 infortuni denunciati.
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Industria e servizi: +3,7%, pari a 16.636 eventi contro i 16.036 del 2024.
I comparti con il maggior numero di incidenti risultano:
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Sanità e assistenza sociale: 2.055 casi.
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Costruzioni: 1.599 denunce.
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Commercio all’ingrosso e al dettaglio: 1.525 casi.
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Trasporto e magazzinaggio: 1.305 incidenti.
Le malattie professionali denunciate in Sicilia al 31 ottobre 2025 sono state 1.381, con un aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. La provincia di Messina incide da sola per il 22% del totale.
Sul fronte degli infortuni in itinere — quelli avvenuti durante gli spostamenti casa-lavoro — l’Inail segnala “un lieve incremento del +0,9%, da 4.000 registrati al 31 ottobre 2024 a 4.037 eventi denunciati nei primi dieci mesi del 2025”.
Le tre province siciliane con il numero più elevato di denunce di infortunio risultano:
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Catania: 6.485 casi (29% del totale regionale).
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Palermo: 5.352 casi (24%).
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Messina: 2.655 casi (12%).