RIESI – I carabinieri hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari emesse dal gip in seguito alla sparatoria avvenuta lo scorso 10 settembre a Riesi.
Quattro indagati sono finiti in carcere, mentre per un quinto è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
Gli indagati, originari di Gela, Mazzarino e Riesi, devono rispondere a vario titolo di tentato omicidio in concorso e porto illegale di armi da fuoco.
Le indagini hanno ricostruito i movimenti e i ruoli di ciascun componente del gruppo, consentendo di raccogliere prove decisive a loro carico.
Secondo quanto emerge dall’ordinanza del giudice, quattro dei fermati avrebbero organizzato una spedizione armata nell’abitazione di due fratelli.
L’obiettivo, secondo gli inquirenti, poteva essere quello di eliminarli fisicamente. Durante l’agguato, entrambi i fratelli rimasero feriti dai colpi d’arma da fuoco.
Nel corso dell’operazione, uno dei due fratelli coinvolti è stato a sua volta arrestato: nella sua disponibilità è stata trovata un’arma clandestina, segno di un contesto criminale complesso e di una faida che rischiava di degenerare ulteriormente.