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20.08.2025

Catania, detenuto 34enne decide di farla finita: la denuncia della Uilpa

di Redazione
Catania, detenuto 34enne decide di farla finita: la denuncia della Uilpa
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CATANIA – Un uomo di 34 anni, originario delle Mauritius, si è tolto la vita lunedì sera all’interno del carcere di piazza Lanza, a Catania, dove era detenuto in attesa di giudizio con l’accusa di maltrattamenti.

La tragedia è avvenuta nel reparto “Troina”, in una cella comune. Secondo quanto riferito, il detenuto non avrebbe manifestato in precedenza disturbi psichici.

Il giovane si sarebbe barricato in bagno, dove ha messo in atto il gesto estremo. Inutili i tentativi di soccorso prestati dagli altri compagni di cella, insospettiti dalla sua lunga assenza, e successivamente dal personale penitenziario.

L’allarme della Uilpa

La notizia è stata resa nota dal segretario generale della UilPa Catania, Armando Algozzino, che ha voluto rompere il silenzio su una vicenda che, sottolinea, “rappresenta l’ennesima tragedia carceraria italiana”.

Algozzino, che è anche membro della Segreteria nazionale della UilPa Polizia Penitenziaria, denuncia le condizioni drammatiche di piazza Lanza, tra sovraffollamento e gravi carenze di personale.

“Solo in questa struttura – spiega – mancano all’appello 96 agenti rispetto all’organico previsto, mentre altri 50 poliziotti penitenziari sono distaccati al Nucleo provinciale traduzioni e piantonamenti. Così non va!”.

Carceri al collasso

Secondo il sindacato, la situazione di piazza Lanza riflette un problema che riguarda l’intero sistema penitenziario nazionale: “Non bastano annunci di futuribili progetti edilizi – afferma Algozzino – servono assunzioni immediate per colmare lacune che alimentano il rischio e l’invivibilità dentro le carceri, per chi vi lavora e per chi vi è recluso”.

La Uilpa torna dunque a chiedere fatti concreti: un piano straordinario di assunzioni e interventi urgenti per restituire dignità e sicurezza agli istituti di pena. “Annunci e promesse non sono più sufficienti – conclude Algozzino –. È il momento di agire”.

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