Galvagno: "L'autonomia non è soltanto un insieme di norme è una responsabilità quotidiana"
Si è tenuto, a Palazzo dei Normanni di Palermo, il seminario di studi “Riflessioni sull’Autonomia a 80 anni dall’approvazione dello Statuto della Regione Siciliana” per celebrare l’ottantesimo anniversario dello statuto della regione.
Presente al seminario il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, che è intervenuto dichiarando: “Nel corso dei decenni disposizioni fondamentali dello Statuto sono rimaste inattuate o applicate solo parzialmente. Alcune prerogative finanziarie non hanno trovato quella piena realizzazione che si immaginava; competenze previste non sono state esercitate fino in fondo; il principio autonomista, pilastro dell’impianto statutario, è stato talvolta indebolito da ritardi, inerzie, conflitti istituzionali e, dobbiamo dirlo con franchezza, anche da responsabilità interne”.
“L’autonomia non è soltanto un insieme di norme – ha osservato il presidente dell’Ars– è una responsabilità quotidiana, è capacità amministrativa, visione politica, coerenza istituzionale. Quando queste condizioni vengono meno, l’autonomia rischia di trasformarsi da opportunità in promessa non mantenuta”.
Intervenuti al dibattito, moderato dal segretario generale dell’Ars Fabrizio Scimè: Agatino Cariola, docente di diritto costituzionale nel dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Catania; Roberto Di Maria, preside della facoltà di Scienze economiche e giuridiche della Kore di Enna; Giovanni Moschella, prorettore di Messina e Giuseppe Verde, docente di Diritto costituzionale al dipartimento di Giurisprudenza di Palermo.
Galvagno ha inoltre sottolineato: “Non dobbiamo avere timore di riconoscere ciò che non ha funzionato e farlo non significa sminuire lo Statuto; significa, al contrario, rispettarlo profondamente, perché lo Statuto non è un monumento da commemorare una volta l’anno: è un patto vivo tra istituzioni e cittadini, un patto che chiede di essere attuato, aggiornato, difeso. Oggi, dunque non celebriamo soltanto un anniversario ma rinnoviamo un impegno, quello cioè di completare il percorso dell’autonomia, l’impegno a rendere effettive le competenze previste e quello di rafforzare la leale collaborazione con lo Stato, nel rispetto reciproco delle prerogative. L’impegno ancora a trasformare l’autonomia in sviluppo, in servizi migliori, in opportunità per i giovani, in riduzione delle disuguaglianze. Perché ottant’anni dopo lo Statuto continua a indicarci una direzione: autonomia come responsabilità, come capacità di governo, come fiducia nella nostra comunità. Sta a noi dimostrare di esserne all’altezza”.