Al via la seconda edizione di “Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea”

Al via la seconda edizione di “Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea”

GIBELLINA – La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale, lancia la seconda edizione dell’iniziativa “Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026”, destinata a tutte le istituzioni scolastiche dell’Isola.
 Dopo il successo della prima edizione, che ha consentito di finanziare 163 progetti nelle scuole siciliane, l’iniziativa si rinnova per avvicinare gli studenti all’arte contemporanea e al patrimonio culturale della città nel Trapanese, simbolo della rinascita attraverso l’arte, dopo il sisma del 1968 che la rase al suolo.

Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado potranno presentare progetti formativi dedicati all’arte contemporanea, che prevedano attività didattiche, visite a Gibellina e la realizzazione di elaborati artistici originali. I progetti potranno essere sviluppati anche in collaborazione con musei, artisti, associazioni culturali e realtà del territorio.

“L’arte è uno strumento potente per sviluppare creatività, pensiero critico e visione del futuro“, afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano. “Con questa iniziativa vogliamo dare agli studenti l’opportunità di essere protagonisti della cultura, non solo spettatori, e conoscere da vicino le straordinarie bellezza della città nata dal genio di Ludovico Corrao, che dopo il sisma ebbe un’intuizione unica, trasformando una tragedia in simbolo di rinascita e bellezza”.





La dotazione finanziaria complessiva è di 700 mila euro. Per ciascuna scuola ammessa è previsto un contributo massimo di 7.500 euro. Particolare attenzione sarà riservata agli istituti che non hanno partecipato alla precedente edizione, al fine di ampliare il coinvolgimento degli studenti e garantire una diffusione più capillare del progetto.

Le domande devono essere presentate entro il prossimo 31 maggio, secondo le modalità indicate nella circolare pubblicata sul sito della Regione Siciliana e disponibile a questo link.