TRAPANI – L’impegno profuso dalla Polizia di Stato a protezione delle fasce deboli e delle vittime di violenza domestica ha permesso, nel corso dell’attività di controllo del territorio svolta dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volante della Questura di Trapani, di assicurare alla giustizia Dario Gabriele, 29 anni (nella foto in basso), già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari, tra i quali spiccano specifici reati riconducibili alla sfera familiare.
Mentre il giovane era sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla madre, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani, al 113 è arrivata una chiamata con una richiesta di intervento per l’aggressione che la donna stava subendo dal 29enne.
Successivamente è emerso anche lo stato di assoggettamento fisico e psicologico della vittima, ormai succube del figlio, e l’inclinazione del colpevole a reiterare nel tempo azioni criminose riconducibili a violenza domestica per le quali, nel recente passato, era già stato arrestato.
Il quadro accusatorio è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Trapani che, dopo pochissimi giorni, ha emesso una apposita misura cautelare in carcere a carico del 29enne al momento senza fissa dimora. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nella notte solo a seguito di un’incessante attività di ricerca sul territorio degli uomini delle Volanti in quanto il giovane già formalmente dichiarato latitante aveva tentato di sottrarsi alla cattura.
Per effetto della precedente misura cautelare, scaturita anche alla luce delle novità introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza e dalla legge 69 del 2019, per lui si sono aperte quindi le porte del carcere cittadino.

Dario Gabriele, 29 anni