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09.10.2026

“O torni con me o finisci in una bara”: botte e minacce all’ex, 27enne in carcere a Termini Imerese

di Redazione | 2 min di lettura

Minacce di morte, aggressioni fisiche e pesanti limitazioni della libertà personale, in alcuni casi davanti ai figli minorenni

“O torni con me o finisci in una bara”: botte e minacce all’ex, 27enne in carcere a Termini Imerese
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Minacce di morte, aggressioni fisiche e pesanti limitazioni della libertà personale, in alcuni casi davanti ai figli minorenni. È il quadro emerso dalle indagini dei carabinieri su un 27enne accusato di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, una donna di circa 35 anni.

I carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese hanno eseguito nei confronti dell’uomo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Procura.

“O torni con me o finisci in una bara”

Secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata sottoposta nel tempo a una continua escalation di violenze fisiche e psicologiche, anche all’interno dell’abitazione e alla presenza dei figli.

Il 27enne avrebbe creato attorno all’ex compagna un clima di paura attraverso ingiurie, intimidazioni e minacce di morte, tentando inoltre di impedirle di denunciare quanto stava accadendo.

Tra le minacce contestate emerge quella riportata dagli investigatori: “O torni con me o finisci in una bara”.

Le presunte condotte sarebbero state legate anche al rifiuto della donna di proseguire la relazione.

Le avrebbe impedito scuola, palestra e rapporti con i familiari

Le vessazioni non si sarebbero limitate alle aggressioni e alle minacce. L’uomo avrebbe cercato di esercitare un controllo sulla vita quotidiana dell’ex compagna, limitandone progressivamente l’autonomia.

Alla donna sarebbe stato impedito di mantenere i rapporti con alcuni familiari, frequentare una scuola per conseguire il diploma e persino iscriversi in palestra.

Una situazione che, secondo gli investigatori, avrebbe provocato nella vittima un persistente stato di ansia e paura per la propria sicurezza e per quella dei figli.

Colpita con una padella mentre teneva il figlio di pochi mesi

Tra gli episodi più gravi ricostruiti dai carabinieri figura un’aggressione durante la quale il 27enne avrebbe colpito la donna con una padella alla testa, alla schiena e a una gamba.

In quel momento la vittima avrebbe avuto in braccio il figlio di pochi mesi e tenuto per mano l’altra figlia, ancora piccola.

Le condotte contestate risultano aggravate proprio perché alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza dei figli minorenni.

Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, per il 27enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

L’uomo è allo stato indagato e le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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