È finita con il salvataggio da parte della Guardia costiera la disavventura di un pescatore di 65 anni di Mazara del Vallo
Otto ore in mare, aggrappato a un salvagente dopo che la sua imbarcazione si era riempita d’acqua fino a capovolgersi. È finita con il salvataggio da parte della Guardia costiera la disavventura di un pescatore di 65 anni di Mazara del Vallo.
L’uomo è stato individuato soltanto nella tarda serata di ieri, al buio e a circa due chilometri dalla costa di Quarara, nel tratto compreso tra Mazara del Vallo e Torretta Granitola.
Il 65enne aveva lasciato il porto di Mazara del Vallo nella mattinata di ieri a bordo della propria imbarcazione per trascorrere alcune ore a pescare.
Una volta raggiunta la zona scelta per la battuta di pesca, però, qualcosa è andato storto: la barca ha cominciato progressivamente a imbarcare acqua, fino a capovolgersi.
Il pescatore è così finito in mare e, in attesa dei soccorsi, è riuscito a rimanere a galla aggrappandosi a un salvagente.
A mettere in moto le ricerche è stata la moglie. Non vedendolo rientrare e non riuscendo a contattarlo perché il suo cellulare risultava spento, la donna ha avvisato la Guardia costiera.
Durante le operazioni, i soccorritori hanno inizialmente individuato l’imbarcazione semiaffondata a circa tre miglia da Mazara del Vallo, ma del 65enne non c’era ancora traccia.
Le ricerche sono quindi proseguite fino alla tarda serata, quando una motovedetta della Guardia costiera è riuscita finalmente a localizzare l’uomo.
Il pescatore si trovava ancora in acqua, a circa due chilometri dalla costa di Quarara, dopo aver trascorso approssimativamente otto ore in mare.
Nonostante il buio, i soccorritori sono riusciti a raggiungerlo e a portarlo in salvo, mettendo fine a ore di apprensione.