MAZARA DEL VALLO – Nel pomeriggio di venerdì 21 febbraio, la Squadra Pegaso della Sezione Investigativa del commissariato di Pubblica Sicurezza di Mazara del Vallo (Trapani), con l’ausilio dei Cinofili della Polizia di Stato, ha messo a segno l’ennesimo risultato nel contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti.
I poliziotti, infatti, hanno portato fruttuosamente a termine un’attività di indagine, arrestando una giovane coppia di conviventi, Cristian e Federica Peraino, responsabili di detenzione ai fini di spaccio di cocaina ed eroina.
L’arresto è avvenuto, in questa come in altre recenti circostanze, in un noto quartiere Mazara 2, da sempre al centro delle indagini della Polizia di Stato, dove, già da giorni, gli investigatori tenevano d’occhio la coppia. Nonostante le difficoltà operative connesse alla presenza nel quartiere di una rete di complici e vedette, i poliziotti sono riusciti ad appostarsi in zona e a osservare attentamente l’attività illecita messa in piedi dai giovani.
Dopo aver riscontrato la pista investigativa, prima che gli arrestati potessero comprendere cosa stesse accadendo sbarazzandosi così della droga, gli agenti hanno fatto irruzione nella loro abitazione, dopo averla circondata da ogni parte, bypassando anche il sistema di videosorveglianza illecito installato lungo i muri perimetrali dell’edificio, al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine.
All’interno dell’appartamento e sulla persona di Cristian Vito Peraino, oltre che nello zaino di una delle figlie minori, nascosti dalla madre, sono stati individuati 9 grammi complessivi di cocaina ed eroina, suddivisi in dosi, la cui vendita al minuto, si calcola, avrebbe fruttato un profitto di 900 euro circa, tutto l’occorrente per il taglio e il confezionamento della droga, numerosi fogli di carta riportanti la contabilità del traffico illecito, la somma complessiva di 500 euro circa in banconote di diverso taglio.
I poliziotti hanno sequestrato anche il sistema di videosorveglianza installato dalla coppia, che si serviva di telecamere rivolte verso la pubblica via.
In attesa del giudizio per direttissima, la Procura della Repubblica di Marsala ha disposto per tutti e due i soggetti gli arresti domiciliari.