Castelvetrano come Panama, imprese dichiarano sedi fittizie per aggirare il fisco

Castelvetrano come Panama, imprese dichiarano sedi fittizie per aggirare il fisco

CASTELVETRANO – La tenenza di Castelvetrano, attraverso un’analisi sulle partite IVA migrate all’interno della zona franca urbana dell’omonimo Comune, ha accertato svariati casi di false attestazioni e omesse comunicazioni al ministero dello sviluppo economico.

L’intento era quello di ottenere agevolazioni fiscali e contributive, risparmiando imposte dirette, contributi previdenziali e assistenziali e persino tributi locali.

È stata riscontrata un’anomala “migrazione” di imprese, provenienti anche dai comuni limitrofi, nella zona franca di Castelvetrano. In seguito sono state individuate 16 imprese che, pur essendo vincitrici del bando relativo alle zone franche urbane, avevano dichiarato sedi fittizie per raggirare il fisco, similmente a ciò che avviene per i soggetti economici con residenze fittizie nei cosiddetti “paradisi fiscali”.





Al posto delle sedi dichiarate, i finanzieri hanno infatti trovato abitazioni private, residenze di parenti o di persone compiacenti degli stessi imprenditori, meri recapiti postali, fabbricati non più agibili, vecchie sedi di imprese ormai dismesse, locali vuoti dove erano concentrate più sedi fittizie di imprese, tutte indebite beneficiare dell’agevolazione.

Le agevolazioni da revocare ammontano a 1.312.412 euro. Di questi, 568.851 euro sono già stati utilizzati in compensazione dalle 16 imprese segnalate e dovranno essere recuperati, mentre la restante parte sarà bloccata e reimpiegata, con successivi bandi, nelle stesse aree depresse a vantaggio delle imprese realmente operative all’interno della zona franca.