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Salute: psicofarmaci e terapia per trattare ansia e depressione

di Redazione
Salute: psicofarmaci e terapia per trattare ansia e depressione

Diverse ricerche effettuate sulla salute mentale delle persone in relazione alla crisi sanitaria da Covid-19 hanno evidenziato un peggioramento diffuso del benessere psicologico. Uno studio della rivista scientifica inglese Lancet, per esempio, mostra che a livello mondiale sono stati rilevati diversi milioni di casi in più di disagio psichico. Nel dettaglio, sono aumentate del 28% le persone che soffrono di depressione e del 26% quelle colpite da disturbi d’ansia. Una ricerca effettuata da Istituto Superiore di Sanità, Università di Genova e Pavia e Istituto “Mario Negri” indica che lockdown e restrizioni hanno portato per il 40% degli italiani a un peggioramento dei sintomi depressivi e ansiogeni. Il panorama attuale, caratterizzato dalle preoccupazioni legate alla guerra, alle difficoltà economiche e a un clima di incertezza, non promette di alleviare lo stress che ha colpito tante persone. In questa situazione, fare ricorso al sostegno professionale e a un approccio integrato con psicoterapia e farmaci può aiutare a riacquistare un po’ di serenità.

 

Trattamento con psicofarmaci e terapia

 

La prima opzione di trattamento per chi presenta sintomi ansiogeni o depressivi dovrebbe essere la psicoterapia, che ha un alto livello di efficacia per alleviare il malessere legato a questi disturbi. Secondo gli studi finora disponibili, si possono osservare miglioramenti nell’80-90% dei casi tra chi completa un ciclo di psicoterapia. Per trovare un eccellente psicoterapeuta a Catania si può consultare su questo sito la lista degli psicologi selezionati per qualità del servizio offerto ed esperienza professionale. Sono presenti tra loro anche due terapeuti che si sono distinti in particolare per i risultati positivi nei percorsi di terapia contro ansia e depressione

Insieme alla psicoterapia, in alcuni casi il professionista potrebbe raccomandare di incontrare uno psichiatra per discutere l’eventualità di un trattamento con psicofarmaci. Questi vengono di solito utilizzati quando la gravità dei sintomi condiziona fortemente la qualità della vita del paziente, impedendogli di funzionare in modo normale nella quotidianità. In presenza di uno stato di sofferenza grave, infatti, con la sola psicoterapia è necessaria una quantità di tempo molto più lunga del normale per iniziare a notare miglioramenti significativi. Attraverso un trattamento farmacologico appropriato, concordato con un medico per trovare il dosaggio giusto e minimizzare gli effetti collaterali, si possono riscontrare miglioramenti entro poche settimane. Diventa così più semplice continuare il percorso di psicoterapia per affrontare le cause che hanno portato all’insorgere dei disturbi, così da permettere di mantenere nel tempo i progressi fatti. 

 

Gli psicofarmaci da soli non bastano

 

L’efficacia degli psicofarmaci è comprovata da diversi studi, e come abbiamo accennato sono uno strumento importante per ridurre i sintomi di ansia e depressione già dopo qualche settimana. Non vanno però considerati come una soluzione semplice a un problema complesso, né tantomeno come un rimedio universale da prescrivere con leggerezza. Come la maggior parte dei medicinali, anche i farmaci psicoattivi hanno effetti collaterali noti che bisogna prendere in considerazione prima di iniziare il trattamento. Un buon medico li prescrive infatti solo nel caso in cui i vantaggi ottenuti dal paziente siano maggiori rispetto alle eventuali conseguenze negative del loro utilizzo. In generale gli psicofarmaci sono utili nel caso di depressione o disturbi dell’ansia in forma grave, con pazienti che faticano ad alzarsi dal letto e a compiere le più comuni attività quotidiane. In queste situazioni, infatti, contattare uno psicologo per iniziare un percorso di terapia o recarsi agli appuntamenti potrebbe essere uno sforzo percepito come impossibile dal paziente. Nei casi di media o lieve entità, in cui l’assunzione degli psicofarmaci ha mostrato risultati meno soddisfacenti, è preferibile optare per la sola psicoterapia per trattare il disturbo. Sarà poi responsabilità dello psicologo consigliare al paziente il miglior percorso da seguire per le sue necessità specifiche.