Nelle ultime settimane, sulla scia del sentiment che ha caratterizzato i mercati azionari su tutte le piazze internazionali, Amazon è riuscita ad inanellare una serie di sedute positive che sul titolo mancavano da diverso tempo. Pur trattandosi di un movimento generalizzato, quindi non strettamente riconducibile a motivi interni, è opportuno evidenziare come la stock sia reduce da un intervento sul capitale che ha riportato un po’ di entusiasmo tra gli investitori. Si tratta dell’operazione di frazionamento in programma già da mesi, insieme ad un piano di buyback di 10 miliardi di dollari, che, aumentando il numero di azioni in circolazione nel rapporto di 1 a 20, apporterà una riduzione del valore della quotazione dello stesso ordine di grandezza.
È vero che una sensibile diminuzione del prezzo unitario dell’azione permetterà di ampliare la potenziale platea di operatori di mercato, considerando che prima dello split, per acquistare un singolo titolo, occorrevano diverse migliaia di dollari; tuttavia il ritrovato entusiasmo da parte degli investitori è da ricercarsi in alcune statistiche più o meno attuali riguardanti i frazionamenti: la stessa Amazon proprio dopo l’ultima operazione di questo tipo incrementò di 40 volte la propria capitalizzazione di borsa, ma recentemente anche le quotazioni di Tesla e di Google hanno avuto ricadute decisamente positive in seguito a split azionario. Naturalmente la casistica appena messa in evidenza da sola non è sufficiente per decretare la fine di una fase a tinte fosche per il colosso di Seattle, in quanto il quadro generale del comparto equity, in particolare quello statunitense, è ancora abbastanza incerto.
Attualmente la prudenza è quindi un requisito fondamentale, per questo motivo gli esperti di tradingonline.it, portale di formazione in ambito finanziario, hanno elaborato una serie di tutorial, per illustrare come affrontare mercati molto caotici con strategie ben definite. Ad esempio, su tradingonline.it è spiegato come comprare azioni Amazon utilizzando delle tecniche capaci di mitigare l’effetto della volatilità sulle allocazioni di lungo periodo. È bene sottolineare che l’approfondimento è incentrato sui servizi erogati dai broker online che, rispetto agli intermediari attivi sui circuiti regolamentati, presentano alcuni vantaggi in termini operativi. Ovviamente il plus più evidente potrebbe sembrare quello legato al fattore costi, in quanto i rapporti offerti dai soggetti over the counter non prevedono costi di alcun tipo –tool di negoziazione, data feed domestico ed estero, funzioni accessorie come short selling e leverage-, in realtà è la modalità di interazione con il mercato ad offrire i benefici più significativi.
I broker online sono particolarmente indicati per chi non possiede capitali esorbitanti: ad esempio, chi attua strategie buy and hold ed è interessato ad acquistare Amazon, in questa fase incerta dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di accumulare il titolo, suddividendo gli ingressi in più porzioni al fine di mediare la volatilità in caso di ulteriori approfondimenti ribassisti.
Un approccio di questo tipo sul mercato regolamentato imporrebbe l’acquisto di almeno un titolo, con un importo tutto sommato abbastanza alto, nonostante il frazionamento descritto in precedenza; invece la compravendita di Amazon attraverso i tool dei broker online può essere effettuata con controvalori inferiori al valore unitario di un’azione.
Inoltre alcuni soggetti nella propria gamma di servizi prevedono la negoziazione di Amazon sia attraverso la modalità Direct Market Access sia mediante la replica sintetica della quotazione implementata dai Contratti per Differenza. Sfruttando queste soluzioni operative allo stesso tempo, si può creare una diversificazione multi-strategy in grado di proteggere il portafoglio nelle fasi di risk off.
In DMA gli investitori possono allocare il capitale con orizzonti temporali di lungo periodo, non dovendo corrispondere commissioni di rollover per il mantenimento delle posizioni aperte overnight; mentre, servendosi dello short selling e della leva finanziaria dei CFD, hanno la possibilità di costruire strategie di breve termine.