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I migliori calciatori siciliani nella storia della Serie A

di Redazione
I migliori calciatori siciliani nella storia della Serie A
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Nella storia della serie A si sono distinti diversi calciatori che sono stati in grado di diventare simbolici e iconici, in determinati decenni e non solo. Calciatori che hanno stabilito dei record importanti, che hanno rappresentato una città o una regione, che sono diventati incredibilmente rappresentativi di una squadra, come successo per la coppia Vialli-Mancini alla Sampdoria o per lo storico attaccante Gigi Riva con il Cagliari. Esistono, inoltre, calciatori che hanno permesso ad una regione, non estremamente competitiva nel calcio, di diventare simbolica.

 

È il caso della Sicilia, con alcuni calciatori che sono diventati storici in serie A e che sono stati amati al punto da essere protagonisti di qualsiasi tipo di discorso: dalle semplici chiacchiere da bar fino i pronostici, realizzati su piattaforme come quelle di giocodigitale casino, a proposito di un loro possibile goal. Di seguito, una panoramica di quelli che sono stati i migliori calciatori siciliani nella storia della serie A.

 

Salvatore Schillaci

Si parte con uno dei simboli più importanti del calcio siciliano, in grado di ispirare numerosi calciatori siciliani nei decenni che vanno dagli anni 80. Salvatore Schillaci, conosciuto soprattutto con il suo soprannome di Totò, è diventato il miglior calciatore siciliano di sempre in serie A, dopo una serie di stagioni condotte ad alti livelli anche in serie B. Con 23 goal nella stagione del 1989, il calciatore attirò le mire della Juventus, con cui esordì segnando 15 reti, che gli permisero di essere parte anche dei Mondiali e, soprattutto, nella grande consacrazione che ci fu con l’Italia. 

 

Purtroppo, quell’Italia non riuscirà a vincere il mondiale e, con la storica disfatta contro il Brasile che ancora oggi viene ricordata. Tuttavia, Totò Schillaci può dirsi sicuramente uno dei calciatori più incredibili di sempre nell’ambito della storia italiana e, soprattutto, siciliana. Dopo essersi trasferito all’Inter e, poi, in Giappone, sino al 1997, Salvatore Schillaci si è ritirato. 

 

Giuseppe Mascara

Uno dei calciatori siciliani più importanti della storia recente è sicuramente Giuseppe Mascara, conosciuto per le sue incredibili invenzioni e per goal spettacolari, tra cui quello segnato da centrocampo nell’ambito del derby tra Catania e Palermo. Al di là delle sue giocate incredibili, Mascara è stato uno dei calciatori più rappresentativi nell’ambito della formazione del Catania, con un percorso che va dal 2005 al 2011, condito da 45 goal totali. Per Mascara c’è stato anche l’esordio con la nazionale italiana, nell’ambito dell’amichevole contro l’Irlanda del Nord, prima del trasferimento al Napoli, con quattro goal totali segnati con la maglia azzurra.

 

Gaetano D’Agostino

Si tratta di uno dei calciatori che poteva avere la carriera migliore ma che, per ragioni di cuore, scelse di restare in serie A, forse attraverso una decisione sbagliata ma che, in ogni caso, non gli ha fatto perdere lo status di icona che ancora oggi mantiene. Si parla di Gaetano D’Agostino, calciatore che, dopo aver iniziato la sua carriera, si trasformò in trequartista, regalando all’Italia e alla serie A alcune giocate spettacolari e, soprattutto, un’intelligenza tattica superiore, chi sono valse il riconoscimento anche da parte di formazioni internazionali.

 

La consacrazione definitiva per Gaetano D’Agostino c’è stata all’Udinese, con giocate incredibili che gli hanno permesso di essere inserito tra le classifiche dei calciatori migliori d’Italia e Europa. Per questo motivo, il Real Madrid si interessò all’acquisto del calciatore che, tra la possibilità di finire al Real Madrid o quella di approdare a Napoli, decise di rimanere all’Udinese. Con la nazionale italiana, Gaetano D’Agostino ha giocato sei partite, per poi trasferirsi alla Fiorentina dove non riuscirà a replicare più le incredibili prestazioni in maglia bianconera. Ad oggi, è considerato uno dei più grandi rimpianti della storia del calcio italiano ma, allo stesso tempo, lo si ricorda con grande nostalgia.