Cosa sono le puff di cui tutti parlano?

Cosa sono le puff di cui tutti parlano?

La moda delle puff usa e getta è esplosa in Italia e sono sempre di più i curiosi che vorrebbero capire di che si tratta

È passato quasi un anno da quando le fatidiche puff sono arrivate in Italia e la loro diffusione non accenna a diminuire. Si tratta di sigarette elettroniche monouso, acquistabili online e nei tabacchini per pochi euro e che consentono di svapare senza troppo impegno, anche solo per un giorno.

Ma cosa cambia tra una puff e una sigaretta elettronica classica? E soprattutto, perché si chiama così?

Cosa sono le puff usa e getta e perché si chiamano così

La puff è una sigaretta elettronica economica e facilissima da usare, pensata per offrire ai fumatori la chance di provare a svapare senza saper nulla di svapo e senza dover spendere tanti soldi per fare questo tentativo. Con una cifra inferiore ai 10€ si può infatti acquistare un dispositivo già pronto per l’uso, con batteria carica e liquido aromatizzato all’interno.

Viene chiamata in questo modo perché mette a disposizione degli utenti una quantità di svapate limitata al consumo del liquido presente al suo interno. I “puff” sono, infatti, i tiri di vapore.

Nel momento in cui la resistenza pre-installata si riscalda tramite la corrente elettrica fornita dalla batteria, il liquido a contatto viene vaporizzato in maniera istantanea. Il liquido viene trasferito dal serbatoio alla coil attraverso del cotone organico assorbente. Come si può facilmente intuire, dunque, il funzionamento delle puff è uguale al funzionamento delle sigarette elettroniche classiche.



Come è fatta la puff e le differenza con le sigarette elettroniche tradizionali

La puff è una sigaretta elettronica vera e propria che viene messa a disposizione degli utenti già pronta per essere utilizzata. Non c’è bisogno, dunque, di nessuna manutenzione né di regolazione. Il prodotto deve essere solo tolto dalla scatola e poi può essere usato così com’è. Quando finisce, lo si butta. Ecco perché si tratta di uno strumento molto utile sia per coloro che hanno in mente di smettere di fumare sia per chi, più semplicemente, vuole cominciare a svapare. La struttura delle puff disposable è a corpo unico: ciò vuol dire che le componenti non possono essere separate le une dalle altre. Infatti, la batteria non può essere ricaricata, e neppure il serbatoio. La resistenza, a sua volta, non può essere sostituita.

Nel caso contengano nicotina, il volume del liquido presente nel serbatoio può essere al massimo di 2ml, mentre le puff senza nicotina possono contenere quantitativi di liquido maggiori.

Cosa contiene una puff

Il liquido che viene precaricato nelle puff è identico a qualsiasi altro liquido per sigaretta elettronica, eccetto per un particolare. Al suo interno troviamo infatti una base di glicole propilenico e glicerina vegetale, insieme con un aroma di tipo alimentare (che è quello che dà il gusto al prodotto finale) e, quasi sempre, alla nicotina. La sola differenza rispetto agli e-liquid tradizionali riguarda il fatto che in diversi casi nelle svapo monouso non c’è la nicotina a base libera (quella delle sigarette tradizionali e dei liquidi svapo classici) ma vengono usati i sali di nicotina. L’impiego dei sali di nicotina fa sì che l’apporto di nicotina che viene garantito sia lo stesso, con il vantaggio che la gola non viene raschiata: questa è la differenza più significativa rispetto alla nicotina a base libera, che assicura un colpo in gola sempre più alto con l’aumentare della gradazione. Inoltre i Sali garantiscono un assorbimento più veloce dell’alcaloide, donando un senso di appagamento più immediato rispetto alla nicotina tradizionale.

Per sapere qual è il contenuto di nicotina di una puff – espresso in mg/ml (milligrammi per millilitro) – è sufficiente verificare le informazioni che sono indicate sulla confezione.

Nicotina e sigarette elettroniche usa e getta

Quasi sempre si ha a che fare con una scelta unica corrispondente a nicotina 20, vale a dire un 2% di miscela su un contenuto di liquido pari a 2 ml. Da qualche tempo a questa parte, tuttavia, stanno diventando sempre più numerose le case produttrici che mettono a disposizione anche versioni che sono caratterizzate da gradazioni più ridotte. Non mancano, poi, le puff senza nicotina, senza il limite per il serbatoio. Se si vuol capire qual è il contenuto di nicotina di una puff è sufficiente pensare a un modello medio che mette a disposizione tra i 500 e i 600 tiri a nicotina 20: in pratica corrisponde al contenuto di nicotina di un pacchetto di sigarette tradizionali.