Gli smartphone sono diventati fondamentali per rimanere collegati e svolgere mansioni semplicemente estraendone uno dalla tasca. Dati alla mano, in Italia esistono più smartphone che cittadini. Di questi ultimi, più di 50 milioni di persone sono attive online (circa l’84%) e più di 30 milioni accedono quotidianamente ai social network.
Come tutti i dispositivi, anche il nostro smartphone può essere vittima di attacchi informatici di vario tipo, come phishing o malware installati inconsapevolmente. In questo articolo, scopriremo come capire se il tuo smartphone è stato hackerato e come prevenire eventuali attacchi.
Spesso i nostri smartphone non hanno la stessa protezione che potrebbe avere un PC, anche se molte aziende stanno lavorando per rimediare a questo problema. Questo rende il nostro device preferito molto più vulnerabile agli attacchi da parte di hacker. Solo nel 2018 si è verificato un aumento di app fake (sviluppate appositamente per rubare dati o controllare lo smartphone dell’utente) del 650%, con il numero di casi in costante aumento.
Spesso ci si può accorgere di un attacco hacker attraverso alcuni “campanelli d’allarme”, tra cui:
Spyware, malware e altri tipi di attacchi possono attaccare i nostri smartphone in breve tempo, perciò notare anche solo uno di questi problemi può essere importante per trovare una soluzione.
Se sei praticamente sicuro di essere vittima di un hacker, provvedi subito a cambiare le password delle tue app principali, dai social network alle app bancarie. A tal proposito, puoi scaricare un gestore delle password per proteggere, sincronizzare e creare password “a prova di hacker”, avendo la possibilità di accedere a vari account con un solo click.
Installare un antivirus valido è un’altra possibilità, perciò non esitare e scaricane uno, aggiungendo possibilmente una VPN per proteggere il tuo dispositivo quando lo utilizzi per navigare online. In questo modo, puoi stare tranquillo, soprattutto per quanto riguarda la parte Web.
Spesso utilizziamo app per trovare il nostro telefono in caso di smarrimento o furto. Queste app rappresentano un’arma a doppio taglio, poiché se da un lato queste app risultano utili per localizzare il tuo telefono, dall’altro rischiano di far conoscere la tua posizione ai malintenzionati in maniera piuttosto semplice, perciò valuta bene l’utilizzo di queste app per non mettere a rischio la tua sicurezza. Se ne hai la possibilità, elimina i dispositivi sospetti (citati in precedenza) collegati al tuo account e attiva l’autenticazione a due fattori per ricevere una notifica quando avviene un accesso da parte di un nuovo dispositivo.
Esiste un numero infinito di app per smartphone su Google Play e Apple Store, perciò è probabile che alcune di queste abbiano aggirato i controlli per introdursi nei telefoni altrui una volta scaricate. Molte di queste app si collegano direttamente a dei siti Web di dubbia provenienza (spesso non hanno neanche il protocollo “https”, che garantisce un minimo di sicurezza per l’utente) con form progettati ad hoc per rubare le credenziali.
Cerca di utilizzare app sicure, valutando anche attraverso le recensioni altrui la loro affidabilità. Spesso, come testimoniato da una ricerca ESET, sono proprio le app che si presentano come strumenti per “ripulire” lo smartphone o proteggerlo ad essere pericolose, con malware e spyware che si nascondono dietro l’angolo. Molte app si appoggiano a dei social per cui bisogna accedere. Queste sono alcune delle più pericolose, non sono rari i casi in cui molti account sono stati chiusi o rubati per essere utilizzati come bot o vere e proprie pagine. Da non dimenticare è il furto dei dati personali, che ormai ognuno inserisce sulle varie piattaforme social.
Queste erano alcune delle dritte da prendere in considerazione per prevenire e individuare attacchi hacker sul proprio telefono. Anche se richiede un po’ di tempo, cerca di controllare almeno una volta al mese gli accessi ed eventuali movimenti sospetti sul tuo smartphone. Online, la sicurezza viene prima di tutto!