Il 2021 è stato un anno incerto. Parecchie società erano pronte al debutto in Borsa ma il lockdown e l’emergenza Covid 19 hanno portato ad una revisione dei programmi, e molte di loro hanno dovuto attendere tempi migliori.
Con l’avvento del 2022 c’è però aria di cambiamento. Un risveglio che lascia spazio a ricche novità e una trepidante attesa verso nuove aziende pronte al grande passo a Piazza Affari.
Vuoi scoprire quali? Segui leggendo.
L’IPO (Initial Public Offering) è un’offerta pubblica iniziale con cui un’azienda punta a quotarsi sul mercato azionario offrendo delle proprie azioni. E spesso, per la maggior parte degli investitori e i trader, rappresenta un’opportunità di profitto.
Si tratta del passaggio dal privato al pubblico di un’azienda, attraverso la quotazione e la vendita di azioni in borsa. L’azienda definisce la quantità di azioni che intende quotare, mentre una banca di investimenti presenta un prezzo di partenza basato sull’ipotetica domanda prevista per le azioni stesse. Di solito le novità sono più attrattive delle realtà già esistenti. Quindi, più il sentimento del mercato è positivo, tanto più i prezzi delle azioni saranno sopravvalutati.
Le ragioni che stanno alla base di questo passo sono diverse e ognuno ha le proprie. In generale però, quando una società decide di mettersi in borsa è per:
– aumentare il capitale d’investimento
– pagare debiti
– volere allargarsi e quindi finanziare l’espansione
– monetizzare gli asset
– mantenere o attirare risorse e talenti
– creare maggior prestigio alla propria immagine pubblica
Di solito un piccolo risparmiatore può partecipare ad una IPO prenotando almeno un previsto lotto minimo. La società decide un numero massimo di azioni, ma se la domanda supera l’offerta non tutti potranno accedervi, per questo si prevede un sorteggio. Chi ne sarà escluso potrà acquistare le azioni in un secondo momento, quando l’azienda sarà già collocata in Borsa ma il prezzo potrebbe essere maggiore.
Ci sono dei rischi ad investire in una IPO perché non è facile sapere:
– il valore effettivo della società
– se è congruo il suo prezzo d’acquisto
– quante azioni sono già state acquistate dai vertici aziendali
– la reale capacità e affidabilità del management

(Image: Borsaitaliana.it)
Maxim Manturov, Responsabile della ricerca sugli investimenti presso Freedom Finance Europe, che afferma che: “Le IPO sono già un’ottima opzione di investimento, il problema è che molti non vi hanno accesso.
Non c’è quasi nessuno che non vorrebbe acquistare un’azione al suo prezzo IPO, dal momento che di solito è molto inferiore al prezzo di apertura. Quando gli investitori al dettaglio ottengono l’accesso alle IPO, potrebbero risparmiare molto, anche se potrebbero ottenere meno azioni allo stesso tempo, il che potrebbe essere un problema per gli investitori appassionati”.
Vediamo 4 grandi aziende italiane candidate allo sbarco a Piazza Affari. Per una possibilità di guadagno grazie anche ai broker online. Chiunque infatti, può avere accesso alle principali IPO comodamente da casa propria.
Si tratta di una parte del colosso Eni che integra le sue attività retail gas&power con quelle rinnovabili. Un modello unico verso la transizione ecologica. L’obiettivo di Eni è infatti quello di diventare leader nella produzione e commercializzazione di prodotti decarbonizzati. E l’IPO prevista a fine novembre è fondamentale per il raggiungimento di questo scopo e per dare anche maggior valore e crescita al business zero emissioni.

(Image: Teleborsa.it)
Secondo alcune indiscrezioni, la valutazione della società dovrebbe oscillare tra 9 e 11 miliardi di euro. Quindi un range molto interessante che convalida l’entità sostanziosa di questa operazione, oltre a confermarsi tra le quotazioni più importanti previste in Borsa.
Pronta a collocarsi a Piazza Affari, Epta è la multinazionale italiana specializzata nella refrigerazione commerciale. Leader nel suo settore ha un respiro internazionale, in quanto è presente in oltre 80 Paesi, ha clienti come Carrefour, Aldi e Tesco, oltre alle italiane Coop e Conad.
Si presenterà in Borsa con ricavi che superano 1 miliardo di euro, dei quali l’85% procurati all’estero. E con uno sguardo lungimirante ai futuri investimenti, Epta infatti ha impiegato 118 milioni sull’innovazione sostenibile. Le banche sono al lavoro per studiare la sua situazione e si vocifera che sia Rothschild la presunta advisor. Si prospetta essere una delle aziende matricole più imponenti del 2022.
Il celebre compratore on-line di prodotti di finanziamento, assicurazioni e tariffe energetiche sembra aver scelto la strada dell’IPO per valorizzare il gruppo. E pare che, dopo varie discussioni, Goldman Sachs sia la candidata vincente tra i possibili advisor.
Facile.it ha un tasso di crescita che corre del 25% l’anno e ha un giro d’affari che supera i 140 milioni di euro. A maggio 2021 aveva acquistato MiaCar, marketplace italiano di automobili nuove e a km zero, mentre ad ottobre ha rilevato il gruppo Tcs, realtà operativa nell’ambito della consulenza assicurativa. Si hanno grosse aspettative per il suo debutto.
Si avvicina a Piazza Affari anche il gruppo leader italiano della nautica che opera nella produzione e commercializzazione di barche a vela e a motore. Lo storico gruppo di Forlì, controllato dal 2020 dal fondo di private equity Wise Equity, pare infatti che stia preparando un’IPO.
Cantiere del Pardo, durante il 2020, ha acquisito il marchio olandese VanDutch che gli ha fruttato 20-30 milioni di fatturato e importanti relazioni statunitensi. A fine 2021 l’azienda è cresciuta fino ad arrivare ad un giro d’affari di oltre 120 miliardi di euro e un ebitda da più di 23 milioni. Questi sono i numeri per un’allettante attesa sul mercato azionario.