CATANIA – Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 56enne accusato di aver accoltellato l’ex moglie con 12 fendenti.
La donna, 51 anni, è ancora ricoverata in gravi condizioni alla clinica Morgagni di Pedara, con prognosi riservata.
L’aggressione e l’arresto
I fatti risalgono allo scorso 2 aprile nel quartiere Picanello di Catania. L’uomo è stato fermato circa 14 ore dopo l’aggressione e avrebbe ammesso le proprie responsabilità, fornendo una versione dei fatti che però non ha convinto il giudice.
La ricostruzione del gip: premeditazione
Secondo il gip, non si tratterebbe di un gesto impulsivo ma di un’azione premeditata. Dopo essere uscito dal carcere l’8 marzo, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare la donna, tentando di convincerla a tornare con lui.
Minacce e paura: il racconto della famiglia
Determinanti le testimonianze raccolte. Una delle figlie avrebbe riferito che il padre minacciava di morte la madre se non fosse tornata con lui.
La vittima, poco prima dell’aggressione, avrebbe confidato a una conoscente: “Mi sta seguendo, non mi lascia in pace”.
Un quadro che rafforza l’accusa
Gli elementi raccolti dagli inquirenti delineano un contesto di violenza reiterata e crescente, culminato nell’aggressione. Il procedimento resta nella fase delle indagini, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.




