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26.01.2019

Carlentini, arrestati due rapinatori: essenziale l’aiuto dei testimoni e dei rilievi tecnici

di Redazione
Carlentini, arrestati due rapinatori: essenziale l’aiuto dei testimoni e dei rilievi tecnici

CARLENTINI – I carabinieri della locale stazione di Carlentini hanno arrestato, in esecuzione del provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica nel tribunale di Siracusa, i pregiudicati Angelo Monaco, 45enne celibe e disoccupato, e Giuseppe Sortino, 37enne celibe e disoccupato, in atto sottoposti agli arresti domiciliari.

 

In foto rispettivamente da sinistra verso destra: Angelo Monaco e Giuseppe Sortino

Monaco dovrà scontare 1 anno e 2 mesi di reclusione, mentre Sortino 4 anni e 2 mesi, poiché entrambi responsabili di una rapina commessa a Canicattini Bagni nel 2016. Sortino è stato accusato anche di reati contro il patrimonio commessi in provincia di Rovigo nel 2015.

La rapina di Canicattini Bagni risale al 6 maggio 2016 quando Giuseppe Sortino, a volto scoperto, accodandosi a una cliente che stava entrando in banca, si era introdotto all’interno e, dopo aver strattonato il direttore, minacciando una cassiera, si era fatto consegnare il denaro contenuto nella cassa, oltre 16mila euro.

Impossessatosi del denaro, intimando ai presenti di non muoversi, l’uomo è uscito dalla banca dove, ad attenderlo a breve distanza pronto per darsi alla fuga, c’era Angelo Monaco a bordo di una vettura a lui in uso.

Nell’immediatezza dei fatti è intervenuto il personale della stazione di Canicattini Bagni e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Noto che hanno immediatamente iniziato le indagini, raccogliendo le testimonianze delle vittime e procedendo in modo analitico ai rilievi tecnici.

Fondamentale, al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, la conoscenza del territorio e dei vari soggetti di interesse operativo da parte dei carabinieri della provincia di Siracusa.

Infatti, grazie alla diffusione informativa tra i vari reparti dell’arma e all’esito dei rilievi, i carabinieri sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità di entrambi i rapinatori. In particolare, le attività investigative condotte hanno consentito di accertare che nel corso della mattinata Angelo Monaco aveva fatto un sopralluogo in zona.

L’uomo era entrato in banca con la scusa di cambiare una banconota da 20 euro, circostanza alquanto curiosa considerato che in zona ci sono numerosi esercizi commerciali dove l’uomo avrebbe potuto facilmente cambiare il denaro.

Lo stesso, inoltre, al fine di accedere all’istituto di credito, ha dovuto lasciare l’impronta del proprio pollice nell’apposito dispositivo di rilevamento delle impronte digitali: il dato, inviato al R.I.S., ha consentito di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza nei suoi confronti.

Gli arrestati, al termine delle prescritte formalità di rito, sono stati portati nel carcere di Brucoli come disposto dall’autorità giudiziaria competente.

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