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23.10.2026

Politiche sociali, 23 milioni alla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico

di Redazione | 2 min di lettura

Tutti gli interventi dovranno inoltre superare un punteggio minimo di 50 su 85 e assicurare il rigoroso rispetto dei principi ambientali comunitari

Politiche sociali, 23 milioni alla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico
Indice

Oltre 23 milioni di euro destinati alla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico e dei beni confiscati alla criminalità organizzata, da trasformare in alloggi sociali e strutture di co-housing per persone e nuclei familiari in condizioni di grave fragilità ed emarginazione socio-economica. 

Pubblicato dal dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali l’avviso pubblico a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027 rivolto ai Comuni siciliani (sia in forma singola che associata) che prevede il finanziamento a fondo perduto di progetti con un importo non inferiore a 250 mila euro.

“Con questo provvedimento – dice l’assessore Nuccia Albano – diamo una risposta forte e concreta al bisogno abitativo e alle nuove povertà che affliggono i nostri territori. Mettiamo a disposizione degli enti locali risorse ingenti della programmazione europea Fesr per restituire una funzione sociale a edifici in disuso e a beni confiscati alla mafia. Non ci limitiamo a ristrutturare mura o a dare un tetto a chi si trova in difficoltà: promuoviamo un modello innovativo di abitare collaborativo e di welfare comunitario, integrato da percorsi di accompagnamento e presa in carico multidisciplinare dei cittadini più fragili, un lavoro svolto nel segno dell’efficienza e dell’inclusione”.

Che cosa prevede il finanziamento da 23 milioni

Le risorse serviranno a finanziare: lavori di ristrutturazione edilizia, recupero e adeguamento strutturale e antisismico, manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, abbattimento delle barriere architettoniche e domotica su immobili di proprietà pubblica e beni confiscati alle mafie; l’acquisto di arredi, attrezzature e dotazioni tecnologiche/digitali (fino al 20% del contributo concesso) strettamente funzionali all’opera; la realizzazione di soluzioni abitative sociali permanenti, inclusive e non segreganti, integrate nel tessuto urbano con spazi comuni, aree verdi e servizi di prossimità per promuovere il welfare di comunità.

L’iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria basata su criteri di merito che spaziano dalla cantierabilità dell’intervento alla sostenibilità gestionale, premiando i progetti che dimostrano una maggiore sinergia con i fondi Fse+ e una forte complementarietà con le politiche attive di inclusione. Tutti gli interventi dovranno inoltre superare un punteggio minimo di 50 su 85 e assicurare il rigoroso rispetto dei principi ambientali comunitari (Dnsh – Do No Significant Harm) e di immunizzazione dagli effetti del clima (Climate Proofing).

Le istanze di contributo dovranno essere trasmesse dai Comuni via pec all’indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it entro le ore 12 del 90esimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Il testo è disponibile sul portale istituzionale a questo indirizzo.

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