SICILIA – È da giorni che i social sono invasi dalla notizia di un presunto raduno di maranza al Sud. “Stiamo radunando un sacco di maranza per partire con il Frecciarossa verso il Sud, tutti insieme. Siccome quelli del Sud parlano male di quelli del Nord, noi scendiamo e l’1 marzo saremo tutti lì. Siete pronti?”.
Queste sono alcune delle tante frasi provocatorie e minacciose pronunciate dai suddetti malviventi, scatenando dibattiti e preoccupazioni. Ma chi sono esattamente questi individui e perché si parla di “allerta maranza al Sud” per la giornata di oggi?
Si tratta di un fenomeno giovanile che, negli ultimi anni, si è diffuso soprattutto nelle grandi città italiane. Questo è diventato un vero e proprio simbolo di uno specifico stile di vita e abbigliamento: i giovani maranza adottano un look distintivo, caratterizzato da tute firmate, giubbotti oversize, scarpe da ginnastica di marca e accessori vistosi, come occhiali da sole indossati anche di sera o marsupi a tracolla.
Tuttavia, essere un maranza non si riduce solo all’outfit: è un atteggiamento, un modo di esprimersi, muoversi e relazionarsi, fortemente influenzato dalla cultura urban e dalla musica trap. Si spostano in gruppo, frequentano centri commerciali e piazze, e per alcuni incarnano una forma di ribellione giovanile in un contesto segnato da precarietà e ricerca di riconoscimento sociale.
Sfida sui social o minacce? Qualunque sia la risposta, la data del “delirio” previsto da questi giovani è proprio oggi, 1 marzo, giorno della sfida scudetto Napoli-Inter (non è chiaro al momento se si tratti di una coincidenza).
La challenge è partita da Torino: la prima tappa è Roma, poi si dirigono a Napoli, da Napoli in Sicilia, in particolare a Catania e Palermo, per poi salire a Reggio Calabria. Il loro obiettivo sarebbe quello di “conquistare” le città per farsi rispettare. Tuttavia, tutti gli utenti del Sud hanno già fatto sapere di essere pronti ad accoglierli e di non temere nessuno.
Insomma, la situazione potrebbe diventare rischiosa, con Napoli che risulta essere la città più a rischio. Il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, coordinatore provinciale di Napoli e Avellino, ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
In una nota, il senatore ha dichiarato: “Decine di giovani e giovanissimi, abbigliati come trapper e appartenenti a gruppi di maranza, hanno lanciato sui social una sfida al Sud: ‘Il primo marzo invaderemo Napoli… faremo un macello’. Questi sono i messaggi di violenza raccolti in decine di video su TikTok, dove si annunciano risse di piazza, con minacce e avvertimenti rivolti ai ragazzi napoletani”.
“Presenterò oggi stesso un’interrogazione al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Dobbiamo evitare che Napoli sia tenuta in scacco da questi ‘fenomeni’, che sono soliti postare video carichi di odio e inni alla violenza, minacciando seriamente la sicurezza nelle nostre città”, ha concluso.