Fondo sanitario, 2.205 euro per ogni siciliano
In Sicilia l’aspettativa di vita alla nascita si ferma a 82,6 anni, oltre un anno in meno rispetto alla media nazionale di 83,7 anni. L’Isola si colloca così al penultimo posto tra le regioni italiane.
È uno dei dati che emergono dal nono rapporto sul Servizio sanitario nazionale della Fondazione Gimbe, presentato alla Sala della Regina della Camera dei Deputati.
Nel 2025 il riparto del Fondo sanitario nazionale destinato alla Sicilia è stato pari a 2.205 euro pro capite, un valore leggermente inferiore alla media italiana, che si attesta a 2.218 euro.
Il rapporto fotografa anche la situazione del personale sanitario. Nel 2024 in Sicilia si registravano 10,1 dipendenti ogni mille abitanti, contro una media nazionale di 12,1.
Differente la situazione se si analizzano separatamente le principali figure professionali.
Nell’Isola risultano 1,92 medici dipendenti ogni mille abitanti, un dato superiore alla media italiana di 1,84.
Più marcata, invece, la carenza sul fronte infermieristico: in Sicilia si contano 3,86 infermieri ogni mille abitanti, contro i 4,75 registrati a livello nazionale.
Il rapporto tra infermieri e medici si ferma così a 2,01, mentre la media italiana raggiunge quota 2,59.
Il rapporto Gimbe prende in esame anche il ricorso ai cosiddetti “gettonisti”, cioè i servizi esterni di fornitura di personale sanitario.
Nel 2025 il valore economico di questi contratti in Sicilia è stato pari a 3,4 milioni di euro.
Altro divario emerge dalla spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini e trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione dei redditi: nel 2024 nell’Isola è stata pari a 469 euro pro capite, a fronte di una media nazionale di 787 euro.