I tre amministratori hanno indetto per venerdì un'assemblea pubblica a Petrosino "per costruire una piattaforma di richieste da presentare alla Regione siciliana"
“Occorrono risorse straordinarie e risposte concrete per salvare il futuro della viticoltura del Trapanese”.
Lo dicono, in una nota congiunta, i sindaci di Marsala (Andreana Patti), Petrosino (Giacomo Anastasi) e Mazara del Vallo (Salvatore Quinci).
Quest’ultimo è anche presidente del Libero consorzio comunale di Trapani. I tre amministratori hanno indetto per venerdì un’assemblea pubblica a Petrosino “per costruire una piattaforma di richieste da presentare alla Regione siciliana”.
“Ancora una volta – affermano i tre sindaci – un settore strategico per l’economia, l’occupazione e l’identità del territorio trapanese viene lasciato senza risposte concrete. La viticoltura rappresenta uno dei pilastri produttivi della Sicilia occidentale e costituisce la principale fonte di reddito per migliaia di famiglie, aziende agricole, cantine sociali e imprese dell’indotto. Eppure, nella cosiddetta ‘manovrina’, non è stato previsto alcuno stanziamento a sostegno di un comparto che sta affrontando una delle fasi più difficili della sua storia recente. Una scelta che lascia senza sostegno concreto migliaia di viticoltori e alimenta un clima di sfiducia in un momento nel quale sarebbe invece necessario garantire certezze e prospettive”.
“Senza adeguate misure di sostegno, molte aziende agricole potrebbero non avere la capacità di affrontare la prossima annata produttiva, mettendo a rischio la vendemmia 2027 e compromettendo ulteriormente la competitività di un comparto che rappresenta non soltanto un valore economico, ma anche un patrimonio culturale, paesaggistico e identitario dell’intera provincia”, si aggiunge.
Al governo regionale e all’Ars si chiede “un immediato confronto e l’individuazione di risorse straordinarie da destinare alle cantine sociali e alle imprese agricole”.