Il nodo dei deputati regionali al primo mandato
Forza Italia prova a ricucire lo strappo tra Renato Schifani e Nino Minardo, mentre tra i vertici del partito cresce la preoccupazione per l’ipotesi di dimissioni anticipate del presidente della Regione Siciliana.
A lavorare per ricomporre la frattura sono gli esponenti azzurri dopo le dichiarazioni del commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, sulla necessità di costruire “una proposta politica completamente nuova”. Parole interpretate come una chiusura alla possibilità di un secondo mandato di Schifani alle Regionali del 2027.
Tra le ipotesi c’è adesso un chiarimento a tre tra Antonio Tajani, Renato Schifani e Nino Minardo. Al momento, però, non ci sarebbero ancora né una data né la certezza che l’incontro si svolga.
L’obiettivo sarebbe quello di ricomporre una tensione che nelle ultime ore ha alimentato anche lo scenario più drastico: le dimissioni di Schifani e la conseguente conclusione anticipata della legislatura.
Una prospettiva che preoccupa i vertici di Forza Italia per le conseguenze politiche ed economiche che potrebbe determinare.
In caso di dimissioni del governatore, la prima finestra utile per tornare alle urne sarebbe il 13 dicembre.
Fino alle elezioni, il governo regionale sarebbe chiamato a occuparsi esclusivamente dell’ordinaria amministrazione. Tra le conseguenze ci sarebbe anche il mancato varo della manovra di stabilità entro la fine dell’anno, con la Regione destinata all’esercizio provvisorio e con una conseguente compressione della capacità di spesa.
Uno scenario particolarmente delicato considerando che coinciderebbe con i mesi della campagna elettorale.
Un’eventuale conclusione anticipata della legislatura avrebbe conseguenze anche per diversi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana.
Per i deputati al primo mandato, infatti, la soglia previdenziale di 4 anni, 6 mesi e un giorno verrebbe raggiunta soltanto nel maggio del 2027.
Un ritorno alle urne a dicembre interromperebbe dunque la legislatura prima del raggiungimento di tale requisito per diversi deputati regionali.
Il confronto interno a Forza Italia resta quindi aperto, mentre si lavora a un possibile chiarimento per evitare che lo scontro politico possa trasformarsi in una crisi anticipata alla Regione Siciliana.
Fonte foto Ansa