Il bilancio dell'attività di verifica
I Finanzieri del comando provinciale di Ragusa, in prossimità della sempre più popolare ricorrenza di “Halloween“, hanno eseguito numerosi controlli, in diverse attività commerciali della zona.
L’attività rientra nell’ambito dell’esecuzione di servizi d’istituto volti a verificare il rispetto della normativa nel settore del commercio a tutela della sicurezza del consumatore.
In tale contesto, gli agenti hanno ispezionato tre esercizi commerciali, sequestrano complessivamente oltre 17mila articoli, risultati non conformi agli standard normativamente previsti.
Nel dettaglio, gli accertamenti effettuati nei giorni scorsi dai militari del Gruppo di Ragusa e della Compagnia di Vittoria, all’interno di alcune attività commerciali della provincia, hanno consentito di individuare, esposto sugli scaffali e pronto alla vendita, un ingente quantitativo di articoli di “Halloween”.
Tutti i prodotti controllati, tra maschere, costumi, parrucche, zucche decorative, trucchi, giocattoli e articoli di bigiotteria, risultavano carenti dei requisiti minimi di informazione previsti dal Codice del Consumo a tutela dell’acquirente.
Nello specifico, i suddetti prodotti, immediatamente sequestrati dai militari, sono risultati privi di marchiatura CE e/o istruzioni in lingua italiana e/o indicazioni sui materiali che li compongono.
Questi infatti, sono elementi di primaria importanza, in quanto l’assenza di tali informazioni può nascondere la presenza di materiali tossici o allergeni pericolosi, soprattutto per i più piccoli.
Pertanto i tre titolari, operanti tra Ragusa e Vittoria, sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’irrogazione delle relative sanzioni amministrative fino ad un massimo di 25.823 euro ciascuno. La merce sequestrata invece, una volta confiscata dalle competenti autorità, sarà distrutta.
L’attività svolta rientra nel più ampio piano nazionale di controlli in materia di sicurezza dei prodotti promosso dal Corpo e testimonia l’impegno della Guardia di Finanza a contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza, contribuendo, in tal senso, a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo.

