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21.10.2026

Ponte sullo Stretto, la Procura di Roma acquisisce nuovi atti: documenti richiesti a Mit, Cipess, Stretto di Messina ed Eurolink

di Redazione | 2 min di lettura

Il Ros acquisirà gli atti trasmessi alla Corte dei Conti da Mit, Dipe/Cipess, Stretto di Messina ed Eurolink. L’inchiesta della Procura di Roma riguarda presunti tentativi di condizionare l’iter di controllo sull’opera.

Ponte sullo Stretto, la Procura di Roma acquisisce nuovi atti: documenti richiesti a Mit, Cipess, Stretto di Messina ed Eurolink

Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Procura di Roma sul Ponte sullo Stretto di Messina. I magistrati capitolini hanno delegato i Carabinieri del Ros all’esecuzione di un ordine di esibizione nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Dipe/Cipess, della società Stretto di Messina e del Consorzio Eurolink.

L’obiettivo è acquisire la documentazione predisposta e trasmessa alla Corte dei Conti nell’ambito dell’attività di controllo relativa alla delibera Cipess n. 61/2025 e al decreto n. 190 del primo agosto 2025.

L’indagine per corruzione

Il procedimento è quello avviato a piazzale Clodio e riguarda l’ipotesi di corruzione e altri reati connessi a presunti tentativi di condizionare l’esame della Corte dei Conti sul progetto dell’opera.

Tra gli indagati figurano l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, l’avvocato Giacomo Saccomanno e l’imprenditore Vincenzo Virgiglio. Le ipotesi accusatorie dovranno naturalmente essere verificate nel prosieguo dell’inchiesta e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Secondo la ricostruzione investigativa, gli accertamenti riguardano presunte condotte finalizzate a influenzare il controllo di legittimità esercitato dalla magistratura contabile sull’iter del Ponte. Le difese hanno contestato le accuse, mentre la società Stretto di Messina si è dichiarata estranea ai fatti e disponibile a collaborare con gli inquirenti.

Il precedente del 9 giugno

La nuova attività investigativa si inserisce nel solco degli accertamenti già avviati lo scorso 9 giugno, quando il Ros aveva eseguito perquisizioni finalizzate all’acquisizione di documentazione e dispositivi elettronici in uso agli indagati.

In quella fase erano stati sequestrati smartphone e altri device ritenuti utili alla ricostruzione dei rapporti tra i soggetti coinvolti e dei passaggi relativi all’iter amministrativo del progetto.

Ora sotto esame i documenti inviati alla Corte dei Conti

Il nuovo ordine di esibizione punta dunque a ricostruire in maniera più approfondita il flusso documentale che ha accompagnato il controllo della Corte dei Conti sulla delibera Cipess e sugli atti collegati al progetto.

L’acquisizione riguarda più soggetti istituzionali e privati coinvolti nell’iter dell’opera e rappresenta un ulteriore passaggio nell’inchiesta, che resta aperta.

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