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03.11.2026

Terremoto nel Pd siciliano dopo le dimissioni di Barbagallo: Provenzano incaricato di trovare una soluzione

di Redazione | 2 min di lettura

La segreteria nazionale di Elly Schlein affida all'ex ministro il compito di costruire una proposta per la guida del partito nell'Isola. L'area Alfieri ritira le firme dai ricorsi, mentre la componente Orfini mantiene la propria posizione

Terremoto nel Pd siciliano dopo le dimissioni di Barbagallo: Provenzano incaricato di trovare una soluzione
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Il Partito democratico siciliano cerca una via d’uscita dalla crisi interna esplosa con le dimissioni del segretario regionale Anthony Barbagallo, arrivate al culmine di settimane di tensioni e contrasti tra le diverse componenti del partito. La segreteria nazionale del Pd ha affidato a Giuseppe Provenzano il compito di costruire una proposta per la futura guida del partito in Sicilia.

La decisione è emersa durante una riunione in streaming alla quale hanno partecipato dirigenti nazionali e regionali dei democratici, convocati per affrontare il delicato caso siciliano.

Nessun commissariamento: Provenzano lavorerà con dirigenti e parlamentari

L’incarico affidato a Provenzano non prevede, almeno per il momento, un commissariamento formale del partito.

Secondo quanto emerso dalla riunione, l’esponente democratico indicato dalla segreteria di Elly Schlein seguirà questa fase di transizione mantenendo uno stretto raccordo con le segreterie provinciali del Pd e con i parlamentari siciliani eletti al Parlamento europeo, alla Camera, al Senato e all’Assemblea regionale siciliana.

Nel corso dell’incontro non sarebbe stata affrontata l’ipotesi di un direttorio, circolata nei giorni precedenti. Non è stato neppure conferito a Provenzano il ruolo di commissario, previsto dallo statuto del partito come possibile soluzione alternativa alla riapertura del percorso congressuale.

L’area Alfieri ritira le firme dai ricorsi, Orfini non arretra

La scelta della segreteria nazionale avrebbe già prodotto le prime conseguenze negli equilibri interni del Pd siciliano.

La componente riconducibile all’area Alfieri avrebbe infatti comunicato il ritiro delle firme dai ricorsi presentati alla Commissione nazionale di garanzia contro l’iter congressuale che aveva portato all’elezione di Anthony Barbagallo. Diversa, invece, la posizione dell’area che fa riferimento a Matteo Orfini, che non avrebbe ritirato i propri ricorsi e ha in programma una riunione a Palermo.

Una divergenza che conferma come il confronto tra le diverse anime del Partito democratico siciliano resti ancora aperto.

La sfida della nuova guida regionale

L’obiettivo affidato a Provenzano è individuare una soluzione politica capace di ricomporre le divisioni e accompagnare il Pd siciliano verso una nuova fase organizzativa.

Resta da capire se il confronto tra le componenti consentirà di raggiungere un’intesa condivisa oppure se sarà necessario ricorrere a un nuovo percorso congressuale.

La partita per la guida del Pd in Sicilia rimane dunque aperta, mentre la segreteria nazionale prova a ricostruire un equilibrio dopo l’uscita di scena di Barbagallo.

07:25