Al Forum Ambrosetti di Palermo, l'assessore regionale all'Economia illustra le misure del governo Schifani per sostenere assunzioni, innovazione tecnologica e crescita delle aziende. Contributi anche per le assunzioni effettuate nei due anni precedenti
Incentivi fino al 30% del costo del lavoro per le imprese, sostegno alle assunzioni e investimenti nell’intelligenza artificiale per rafforzare la competitività del sistema produttivo siciliano. Sono alcune delle principali misure illustrate dall’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, intervenuto alla quarta edizione del Forum Act Tank Sicilia, organizzato da Teha Group – The European House – Ambrosetti, a Castello Utveggio, a Palermo.
Al centro dell’intervento dell’assessore, le politiche economiche messe in campo dal governo regionale guidato da Renato Schifani per favorire la crescita delle imprese, ridurre il costo del lavoro e accompagnare il tessuto produttivo nella trasformazione tecnologica.
“Dal governo Schifani incentivi per ridurre il costo del lavoro sopportato dalle imprese e per svilupparne la crescita dimensionale e l’innovazione tecnologica. Siamo attenti alle istanze del mondo imprenditoriale e consideriamo il sostegno agli investimenti privati un prioritario obiettivo della politica economica regionale”, ha dichiarato Dagnino.
Tra gli strumenti principali figura “Decontribuzione Sicilia”, la misura regionale destinata a sostenere l’occupazione attraverso contributi economici alle imprese. L’assessore ha ricordato che il recente disegno di legge “Coesione e crescita” ha previsto un ulteriore potenziamento dell’intervento.
“Con il recente disegno di legge “Coesione e crescita” è stata ulteriormente potenziata, prevedendo contributi regionali compresi tra il 15 e il 30 per cento del costo del lavoro per le assunzioni ammissibili, estendendo la misura anche alle assunzioni effettuate nei due anni precedenti”.
L’obiettivo è alleggerire il peso economico delle nuove assunzioni e incentivare le aziende a investire nell’occupazione, favorendo al tempo stesso la crescita del sistema imprenditoriale siciliano.
Un altro settore considerato strategico dal governo regionale è quello dell’intelligenza artificiale, con misure specifiche per accompagnare le imprese nell’introduzione delle nuove tecnologie. La Regione ha previsto strumenti di sostegno per favorire l’integrazione dell’AI nei processi produttivi, nell’organizzazione aziendale e nei modelli di business.
“La Regione ha introdotto una misura finalizzata a sostenere le imprese nell’integrazione di queste tecnologie all’interno dei processi produttivi”, ha spiegato Dagnino.
L’assessore ha sottolineato come la sfida non consista soltanto nell’utilizzare gli strumenti tecnologici già disponibili, ma nel ripensare il funzionamento delle imprese attraverso l’innovazione.
“La sfida, infatti, non consiste semplicemente nell’utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale già disponibili sul mercato, ma nel ripensare attraverso queste tecnologie l’organizzazione aziendale, i processi produttivi e i modelli di business”.
Per consentire alle aziende di affrontare questa trasformazione, secondo l’assessore, sono necessari investimenti mirati e professionalità adeguate.
“Per raggiungere questo obiettivo occorrono competenze specialistiche, investimenti e servizi di consulenza qualificata, che abbiamo scelto di sostenere attraverso risorse pubbliche”.
Il sostegno regionale punta quindi non soltanto all’acquisto e all’utilizzo delle tecnologie, ma anche allo sviluppo delle competenze necessarie per applicarle concretamente nei processi aziendali.
Nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti, Dagnino ha richiamato anche le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica alle imprese siciliane.
“Stiamo attraversando una fase di profonda trasformazione degli equilibri competitivi. L’intelligenza artificiale offre alle imprese che sapranno adottarla tempestivamente l’opportunità di conquistare nuove posizioni sui mercati, modificando anche rapporti di forza consolidati”.
Per il governo regionale, dunque, occupazione, investimenti privati e innovazione tecnologica rappresentano tre direttrici fondamentali delle politiche di sviluppo economico della Sicilia.
Le misure illustrate dall’assessore si inseriscono nella strategia regionale di sostegno al tessuto produttivo, con l’obiettivo dichiarato di favorire la crescita dimensionale delle aziende e rafforzarne la competitività sui mercati.