Dal 9 ottobre cinquanta opere di artisti ceramisti delle due città agrigentine dialogheranno con le collezioni archeologiche del museo. L’esposizione resterà aperta fino all’8 novembre. Scarpinato: "Si può innovare senza perdere la propria identità"
La tradizione ceramica di Burgio e Sciacca arriva al Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo con una mostra che mette in dialogo le produzioni contemporanee con le testimonianze del passato custodite nelle collezioni museali.
“Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca” sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle 17.30, al piano terra del Salinas. L’esposizione riunisce una cinquantina di opere realizzate da artisti ceramisti delle due città della provincia di Agrigento.
Burgio e Sciacca, grazie alla loro antica tradizione artigianale, hanno ottenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il riconoscimento di “Comune di affermata tradizione ceramica” e fanno parte dell’Associazione italiana delle città della ceramica.
“Burgio e Sciacca – afferma l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – dimostrano che si può innovare senza perdere la propria identità”.
“La forza della loro ceramica sta proprio in questo: partire da una tradizione antica e riuscire ogni volta a renderla attuale. La mostra al Salinas racconta questo incontro tra tradizione, ricerca e innovazione e mostra quanto la ceramica continui a essere un terreno vivo di espressione artistica e culturale”.
La scelta del Salinas come sede della mostra è legata anche alla ricca collezione di ceramiche archeologiche conservata nel museo.

“Questo luogo – spiega il direttore Giuseppe Parello – custodisce una ricca e variegata collezione di ceramiche archeologiche, capace di documentare un ampio arco cronologico, dall’antichità al Medioevo”.
Le opere contemporanee saranno così messe in relazione con ceramiche preistoriche, corinzie e attiche. Vasi, lucerne e crateri utilizzati nell’antichità nella vita quotidiana o nelle pratiche funerarie dialogheranno con le creazioni degli artisti di oggi, costruendo un percorso attraverso epoche, tecniche e differenti linguaggi espressivi.
L’esposizione è curata da Vito Ferrantelli, Sergio Intorre, Maria Reginella, Tony Russo, Francesco Volpe e Giuseppe Parello ed è organizzata dall’associazione culturale Pro Muceb – Museo della Ceramica di Burgio, con la collaborazione del Comune di Sciacca e del Museo Salinas e il patrocinio di diverse realtà culturali e accademiche.
La mostra resterà aperta fino all’8 novembre 2026, nei giorni feriali dalle 9 alle 19 e nei festivi dalle 9 alle 13.
La visita all’esposizione è compresa nel biglietto di ingresso al museo e non prevede costi aggiuntivi.