All’interno della busta sono state trovate 50 dosi di hashish e 13 grammi di "crumble" (un potente estratto derivato dalla cannabis)
I carabinieri della Stazione di Villabate hanno arrestato in flagranza di reato un giovane 20enne, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei mirati servizi di contrasto e repressione del traffico illecito di stupefacenti disposti nel territorio. Durante le attività di osservazione, i militari hanno notato un’insolita frequentazione nei pressi dell’abitazione del ragazzo, facendo scattare approfonditi accertamenti.
Il dispositivo di controllo, predisposto anche per cinturare l’area, una volta individuato l’appartamento ha tentato di accedervi ma, l’indagato, ha temporeggiato prima di aprire la porta. Nel frattempo, il ragazzo ha lanciato un sacchetto in plastica dalla finestra dell’immobile che, è stato prontamente recuperato dai carabinieri appostati all’esterno.
All’interno della busta sono state rinvenute 50 dosi di hashish e 13 grammi di “crumble” (un potente estratto derivato dalla cannabis).
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso scovare all’interno di un portaombrelli, un panetto di hashish con un peso superiore ai 100 grammi, altre 2 dosi di crumble già pronte per essere spacciate e rinvenute su una scrivania e materiale vario per il confezionamento.
La droga è stata sequestrata ed inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del comando provinciale per le successive analisi.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, ha convalidato l’arresto applicando al 20enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.