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20.10.2026

Spaccio sotto casa a Montelepre, 20 dosi di hashish nascoste nel comodino: arrestato 38enne

di Redazione | 1 min di lettura

I movimenti sospetti e l'appostamento

Spaccio sotto casa a Montelepre, 20 dosi di hashish nascoste nel comodino: arrestato 38enne
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I movimenti sospetti attorno alla sua abitazione hanno attirato l’attenzione dei carabinieri, che lo avrebbero sorpreso proprio durante una cessione di droga. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di altre 20 dosi di hashish già confezionate, nascoste nella camera da letto.

Un 38enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri della Stazione di Montelepre con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I movimenti sospetti e l’appostamento

L’operazione è stata condotta con il supporto dei militari della Sezione Operativa della Compagnia di Partinico e della Stazione di Camporeale, nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio.

Durante una specifica attività di osservazione, i carabinieri hanno notato movimenti ritenuti anomali nei pressi dell’abitazione del 38enne e hanno deciso di proseguire il monitoraggio.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe stato quindi sorpreso mentre effettuava una cessione a un 27enne.

Quest’ultimo è stato successivamente segnalato alla Prefettura di Palermo quale assuntore abituale.

Hashish nascosto in un fazzoletto nel comodino

Gli accertamenti sono quindi proseguiti all’interno dell’appartamento del 38enne.

Durante la perquisizione, i militari hanno concentrato le ricerche anche nella camera da letto. È qui che, all’interno di un comodino e avvolte in un fazzoletto di stoffa, sono state trovate altre 20 dosi di hashish.

Secondo gli investigatori, lo stupefacente era già pronto per essere immesso nelle piazze di spaccio.

Arresto convalidato, disposti i domiciliari

Alla luce degli elementi raccolti, il 38enne è stato arrestato in flagranza per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.

Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento e per l’indagato resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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