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27.10.2026

Palermo, zone rosse prorogate fino ad aprile 2027. D’Alessandro: “Ora riqualificare la Vucciria”

di Redazione | 2 min di lettura

"Sicurezza e riqualificazione devono procedere insieme"

Palermo, zone rosse prorogate fino ad aprile 2027. D’Alessandro: “Ora riqualificare la Vucciria”
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Le zone rosse di Palermo saranno prorogate fino al 23 aprile 2027. Una decisione accolta favorevolmente da Tiziana D’Alessandro, consigliera comunale e presidente della Commissione Urbanistica, Mobilità e Traffico, che richiama però la necessità di affiancare ai controlli un piano concreto di riqualificazione del centro storico.

“Accolgo con favore la decisione del prefetto Massimo Mariani di prorogare fino al 23 aprile 2027 le zone rosse a Palermo. La prosecuzione di queste misure rappresenta un segnale importante per la sicurezza del centro storico e per la tutela di chi vi abita, lavora e lo frequenta quotidianamente”, afferma D’Alessandro.

“Sicurezza e riqualificazione devono procedere insieme”

Per la consigliera, infatti, il presidio del territorio da solo non basta. Alla presenza delle forze dell’ordine dovrebbe essere affiancata una strategia capace di intervenire sulla qualità e sulla vivibilità degli spazi pubblici.

“La sicurezza è una condizione fondamentale per la vivibilità dei quartieri, ma deve essere accompagnata da interventi capaci di migliorare concretamente gli spazi pubblici”, sottolinea.

Tra le priorità indicate ci sono pulizia, manutenzione, illuminazione e cura degli spazi urbani, attraverso interventi programmati che consentano di superare una gestione legata esclusivamente alle singole emergenze.

Il nodo Vucciria e piazza Caracciolo

Particolare attenzione viene rivolta alla Vucciria e a piazza Caracciolo, dove il percorso avviato con la pedonalizzazione viene considerato un primo passo da accompagnare con ulteriori interventi.

“Ora occorre proseguire con la riqualificazione dell’area”, sostiene D’Alessandro, ricordando di avere portato avanti nel tempo le istanze di residenti e operatori economici e la necessità di coniugare sicurezza, decoro e fruibilità dello spazio pubblico.

Secondo la presidente della Commissione, proprio piazza Caracciolo potrebbe diventare un esempio di un modello più ampio per il centro storico: consolidare le condizioni di sicurezza e, contemporaneamente, migliorare concretamente gli spazi urbani.

“È questa la prospettiva da perseguire per la Vucciria e per l’intero centro storico – conclude – affinché sicurezza, cura urbana e vivibilità diventino parte di un progetto concreto e duraturo”.

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