A promuovere le attività, l'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia con il sostegno del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, in attuazione della legge SalvaMare
Sono circa 600 i chilogrammi di plastica raccolti e 1800 kg di rifiuti complessivi che comprendono anche vetro, metalli, gomme e altro.
Sarebbe questo il bilancio dell’attività svolta in tre anni, tra il 2024 e il 2026, con il programma Salvamare, la cui giornata conclusiva si è svolta questa mattina, all’Ecomuseo del Mare Memoria Viva di Palermo, con l’iniziativa “Liberiamoci dalla Plastica – Dal fiume al mare, tre anni di azioni contro la plastica”.
Un percorso triennale di sensibilizzazione, volontariato e tutela degli ecosistemi fluviali e marini che ha coinvolto studenti, insegnanti e il mondo del volontariato che si occupa della tutela dell’ambiente. Gli obiettivi: intercettare i rifiuti galleggianti, organizzare giornate di raccolta sulle sponde e attività di informazione ed educazione ambientale.
A promuovere le attività, l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia con il sostegno del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in attuazione della legge SalvaMare.
“L’importanza di questa iniziativa è di sensibilizzare le nuove generazioni in merito agli effetti dell’inquinamento da plastica, facendole diventare portavoce di uno stile di vita più sostenibile – dice Carmelo Frittitta, segretario generale dell’Autorità di Bacino – per questa ragione, abbiamo coinvolto alcune scolaresche della Sicilia, anche perché sono sempre più numerosi i volontari giovanissimi che si stanno adoperando per la pulizia dei fiumi e delle spiagge siciliane. Tra l’altro, la Sicilia conta davvero tantissimi tra fiumi e torrenti, i cui corsi d’acqua che vanno tutelati“.
Tra gli altri, sono intervenuti anche Vincenzo Cusumano, dirigente generale del dipartimento dell’Istruzione, i referenti dei comuni di Acate, Scicli e Vittoria, Valentina Tamburino, direttrice reggente dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara.
Le iniziative di raccolta e volontariato hanno visto il coinvolgimento di realtà associative e organizzazioni impegnate nella tutela ambientale, ma anche cittadini e volontari, tra cui l’associazione LiberAmbiente, l’associazione Giva – delegazione Mazara del Vallo, l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, Marevivo – delegazione regionale Sicilia, la Guardia Marina Nazionale e LegaAmbiente – Circolo Mesogeo.
Fonte foto AnsaSicilia