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25.02.2026

Palermo, furti di rame e borseggio al mercato: tre arresti dei Carabinieri

di Redazione
Palermo, furti di rame e borseggio al mercato: tre arresti dei Carabinieri
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PALERMO – Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia San Lorenzo, impegnati nella prevenzione e repressione dei reati predatori. In due distinte operazioni i militari hanno arrestato tre palermitani, accusati a vario titolo di tentato furto aggravato e furto con destrezza.

Sorpresi a rubare tubi di rame nell’area dell’ex Motel Agip

Nel primo intervento, i Carabinieri della Stazione Crispi, su segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, sono intervenuti nell’area dell’ex Motel Agip, dove era stata segnalata la presenza di persone sospette.

I militari sono entrati con cautela nel sito sorprendendo due giovani, di 20 e 25 anni, già noti alle forze dell’ordine, mentre tentavano di asportare tubi di rame, in parte già caricati su un mezzo nella loro disponibilità.

Sottoposti a perquisizione, i due sono stati trovati in possesso di numerosi arnesi da scasso, utilizzati per il furto. Per entrambi sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato.

Borseggio al mercatino di Piazzale Giotto

Parallelamente, i Carabinieri della Stazione Uditore hanno arrestato un 42enne palermitano, anch’egli noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di furto con destrezza.

Durante un servizio di controllo al mercatino rionale di Piazzale Giotto, i militari lo hanno sorpreso mentre, con l’aiuto di due complici, distraeva un anziano per sottrargli il portafoglio. Secondo la ricostruzione, i due favoreggiatori avrebbero intrattenuto la vittima con un pretesto, permettendo al 42enne di agire rapidamente.

L’intervento dei Carabinieri, reso complesso dalla presenza di numerosi avventori, ha consentito di bloccare l’uomo in flagranza, mentre i complici sono riusciti a fuggire tra la folla.

Arresti convalidati dal Gip

Tutti gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo.

Si ricorda che gli indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di reato e che la loro posizione sarà definitivamente valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del processo, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.