PALERMO – Il Natale italiano e siciliano è caratterizzato dall’abbondanza. Di cibo, di bevande e di festeggiamenti che si protraggono a oltranza. Non se ne ha mai abbastanza!
Effettivamente gli italiani, da Nord a Sud hanno un legame con il cibo, che forse nessun altro popolo ha. Che sia Natale, Pasqua o semplicemente una domenica, attorno alle pietanze si snodano tradizioni e usanze che sono tante quante le famiglie che le portano in tavola. Ma soprattutto in questo periodo, in cui il Pianeta sta soffrendo come non mai gli errori che gli uomini hanno commesso in passato, è giusto trascorrere le festività con un occhio critico verso quelli che sono gli sprechi alimentari.
Non è più ammesso e giustificato che le troppe vivande preparate in abbondanza senza alcuna logica, vengano sprecate. È una questione di etica sia nei confronti della povertà, che nei confronti dell’ambiente. Una stima ha calcolato che ogni anno durante le festività si sprecano circa 500 chili di alimenti, influendo negativamente anche sulle tasche dei consumatori.
Esistono alcune azioni mirate a evitare o a ridurre lo spreco alimentare durante le feste.
Partiamo da quello più banale:
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