PALERMO – “Cars lifting” è questo il nome dell’operazione partita da Pordenone che coinvolge numerose città italiane, tra cui Palermo.
Si tratta di una maxi-truffa di cui sono state accertate 1.329 persone truffate in tutta la Penisola, per un ammontare di 35 milioni di euro, e vede coinvolte 20 persone indagate.
A dirigere le indagini è stata la Guardia di Finanza di Pordenone su delega della Procura della Repubblica di Udine.
Nello specifico la vicenda riguarda il commercio online di auto di lusso, che ha già portato al sequestro di 5 milioni di euro e a 5 provvedimenti di custodia cautelare.
Grazie ad alcune agenzie di pratiche automobilistiche, il cui ruolo è al vaglio degli inquirenti, la struttura criminale è riuscita, in alcuni uffici del Dipartimento Trasporti Terrestri (Treviso, Roma, Latina Palermo), a sottrarsi alle disposizioni di legge ‘antievasive’ che non consentono l’immatricolazione di veicoli usati di provenienza comunitaria (e quindi il rilascio dei libretti di circolazione e delle targhe) senza il preventivo assolvimento degli obblighi di versamento dell’Iva.
Inoltre, dalle indagini è emerso un’ulteriore attività criminosa: infatti, il chilometraggio delle auto vendute veniva modificato in negativo. Non di rado, dopo aver incassato una parte del denaro o tutta lo somma necessaria per la cessione dei mezzi, le auto non venivano consegnate agli acquirenti.
Infine, è stato accertato che in alcuni casi più pratiche di compravendita riguardavano lo stesso mezzo.
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