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15.10.2026

In manette pusher “tradito” dal nervosismo: l’arresto a Palermo

di Gabriele Verrillo | 1 min di lettura

Alla vista degli agenti, i due uomini avrebbero assunto uno stato di evidente agitazione

In manette pusher “tradito” dal nervosismo: l’arresto a Palermo
Indice

La Polizia di Stato ha arrestato un 29enne palermitano, residente in provincia. Su di lui pende un’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto rientra tra i servizi di controllo del territorio quotidiani che svolge il personale delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Palermo. Le operazioni sono volte al monitoraggio sistematico delle vie cittadine.

I sospetti della Polizia dinnanzi al nervosismo dei due

Una pattuglia, mentre transitava nei giorni scorsi nella zona di via Jemma, ha notato due persone che conversavano tra di loro. Alla vista degli agenti, i due avrebbero assunto uno stato di evidente agitazione, tentando di evitarli, ciò ha portato i poliziotti a effettuare loro un controllo.

Nel momento in cui il primo soggetto forniva alla Polizia le proprie generalità, il 29enne ha tentato di allontanarsi, gettando al contempo un involucro per terra, che ha successivamente tentato di nascondere sotto un’auto in sosta con un movimento del piede.

La scoperta

I poliziotti si sono accorti del suo tentativo, raccogliendo l’incarto da terra e perquisendo l’uomo. L’involucro conteneva 7,12 grammi di cocaina. Il giovane portava con sé un altro involucro, contenete 4,52 grammi di hashish, oltre a 350 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Sia le sostanze stupefacenti che i contanti sono stati posti sotto sequestro.

Il 29enne, che presentava già vari precedenti relativi agli stupefacenti, è stato arrestato e condotto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito della direttissima, su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Nota

Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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