CARINI – Sono due le accuse mosse a carico di Alessandro Bono, pluripregiudicato, 38enne, di Carini: detenzione illegale di armi e sostanze stupefacenti. Nell’ambito dell’operazione che ha portato al suo arresto, la polizia ha effettuato un sequestro patrimoniale di circa 600 mila euro, ponendo i sigilli sui suoi immobili e l’agenzia funebre da lui gestita.
Il malvivente era già stato arrestato il 13 settembre nell’ambito delle operazioni antidroga Cinisaro e Meltemi condotte dalla Squadra Mobile e dal Gico del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, durante le quali per 22 persone erano scattate le manette. Per Bono è stata richiesta la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
L’uomo, secondo quanto ricostruito, aveva un ruolo importante all’interno dell’organizzazione criminale, vale a dire fare da tramite per l’importazione di droga proveniente dal Sud America. I metodi con cui la droga arrivava erano abbastanza semplici, ma abilmente creati: veniva nascosta in libri, motori, pedane, ecc, viaggiando per mare, arie e terra. Diversi carichi erano già stati bloccati negli aeroporti internazionali di Milano e Roma.
La polizia ha anche appurato che le entrate reali di Alessandro Bono non potevano ricoprire le spese dei beni che gli sono stati sequestrati. Nessuno dei suoi guadagni, infatti, è stato giudicato legale e in linea con la legge.