Restituiti all'indagato un milione e 600 mila euro
Arriva l’annullamento del sequestro preventivo dei beni di Salvatore Lo Bosco, 45enne palermitano e imprenditore di Altavilla Milicia indagato all’interno di un’inchiesta sui bonus edilizia. A stabilirlo sono i giudici della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, secondo cui la competenza è della giustizia tributaria.
In tal maniera sono stati quindi restituiti un milione e 600 mila euro, grazie alla decisione del collegio costituito dal presidente Anna Luisa Carra e dai giudici Giuseppe Di Pietro e Francesco Antonino Cancilla, che hanno accolto il reclamo degli avvocati Marco Clementi e Stefano Cultrera.
Secondo quanto emerso dalle indagini svolte dalla Guardia di finanza, infatti, l’imprenditore indagato avrebbe generato dei falsi bonus edilizi, per un complessivo di 2,6 milioni di euro.
Ad emergere diverse contestazioni, tra cui certificazione di fine lavori anticipata per non rientrare nelle modifiche sulle percentuali dei crediti maturati e preventivi di spesa gonfiati per far lievitare l’ammontare del credito d’imposta spettante.
Tuttavia, all’imprenditore sono stati restituiti sei immobili, compresi tra i comuni di Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo, oltre che terreni, quote societarie auto, moto, lingotti d’oro e una collezione di dieci orologi.