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08.10.2026

Droga nel congelatore e nell’armadio: arrestato a Palermo

di Redazione | 1 min di lettura

Le indagini sono scattate dopo aver notato un flusso insolito di persone nei pressi dell'abitazione dell'indagato

Droga nel congelatore e nell’armadio: arrestato a Palermo
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​​I carabinieri delle Stazioni di Palermo Villagrazia e Brancaccio, supportati nelle fasi esecutive di colleghi del Nucleo Cinofili, hanno arrestato un pregiudicato 26enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico. Su di lui gravano le accuse di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. 

I sospetti e la perquisizione domiciliare

L’operazione è scattata a seguito di mirati appostamenti condotti dai militari in passaggio De Felice Giuffrida, dove era stato notato un flusso insolito di persone nei pressi dell’abitazione dell’indagato. Notati i movimenti sospetti, gli operanti sono intervenuti facendo scattare la perquisizione domiciliare.

Il congelatore come nascondiglio

L’attività di ricerca, estesa a tutti gli ambienti della residenza, ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di droga occultato in punti strategici della casa. All’interno di un congelatore a pozzetto sono stati scoperti ben 24 panetti di hashish e 90 dosi della medesima sostanza, già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato illegale della zona.

Il fiuto degli amici a quattro zampe

​Un contributo determinante al buon esito delle operazioni è arrivato dal fiuto infallibile dell’unità cinofila, difatti grazie alla meticolosa ricognizione del cane antidroga, i militari sono riusciti a scandagliare ogni angolo dell’immobile, individuando anche all’interno dell’armadio della camera da letto ulteriori 82 dosi di cocaina, abilmente nascoste per eludere eventuali controlli.

Il sequestro

​Nel corso della perquisizione, oltre ai quasi 3 chili di droga, gli operanti hanno sequestrato materiale per il confezionamento della sostanza e una somma superiore a 9.500 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. 

​L’indagato, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato portato nel carcere “Pagliarelli”.

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