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13.05.2020

“Decreto boss”, mafiosi tornano in carcere dopo le polemiche: Antonino Sacco primo nome di spicco a rientrare dai domiciliari

di Redazione
“Decreto boss”, mafiosi tornano in carcere dopo le polemiche: Antonino Sacco primo nome di spicco a rientrare dai domiciliari

PALERMO – Il boss 65enne Antonino Sacco è ritornato in carcere ieri pomeriggio. Si tratta del primo esponente di Cosa nostra che fa ritorno in una struttura penitenziaria dopo essere stato in regime di detenzione domiciliare per motivi di salute e in seguito alla decisione di sfoltire la presenza di detenuti nelle carceri per evitare ulteriori rischi data la situazione sanitaria in corso.

Il ritorno in carcere di Sacco, il cui nome faceva parte di una lista di 376 detenuti rilasciati nei giorni scorsi, è dovuto al decreto dello scorso 10 maggio voluto dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per cercare di arginare le polemiche scatenate dalle scarcerazioni di boss e gregari mafiosi.

Sacco è stato relegato in una struttura sanitaria carceraria, come prevede uno dei punti del nuovo decreto che intende garantire le cure sanitarie a coloro che ne avranno bisogno anche in carcere e inserisce la rivalutazione del regime domiciliare nel caso in cui sopraggiunga la disponibilità a ospitare il detenuto in un reparto ospedaliero protetto.

A seguire il “percorso” del boss 65enne saranno anche altri detenuti di spicco ai quali saranno revocati i domiciliari concessi per motivi di salute.

Al via, dunque, il rientro in strutture carcerarie dei mafiosi più pericolosi.